Smascherata la rete deviata dell'FBI anti cattolica
Ascolta la versione audio dell'articolo
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha dichiarato che l'FBI si è resa colpevole di una «grave mancanza di responsabilità» nella stesura del suo controverso «memorandum cattolico» del 2023, che mirava a collegare estremisti razzisti e violenti ai cosiddetti cattolici «radicali-tradizionalisti».
- ACS: «Alla base di ogni persecuzione c'è sempre un'ideologia», di Elisa Gestri
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha dichiarato che l'FBI si è resa colpevole di una «grave mancanza di responsabilità» nella stesura del suo controverso «memorandum cattolico» del 2023, che mirava a collegare estremisti razzisti e violenti ai cosiddetti cattolici «radicali-tradizionalisti». Lo scorso 28 agosto un nuovo rapporto del Dipartimento di Giustizia ha rivelato che il personale dell'FBI aveva avviato indagini su due sacerdoti cattolici e condotto attività di sorveglianza legate al “Richmond Catholic Memo” e ha continuato a rivedere il documento anche successivamente all’ordine di cancellazione emanato dal quartier generale di Washington, a seguito dello scandalo e le successive indagini del Congresso da noi descritte sin dal 2023.
Il recentissimo documento rivela come un'indagine su un estremista violento abbia portato alla sorveglianza di membri del clero affiliati al cattolicesimo tradizionale, sebbene l'FBI abbia infine concluso che i sacerdoti non rappresentassero una minaccia per la sicurezza nazionale. Il rapporto getta inoltre nuova luce sulle controversie interne relative all'affidabilità del Southern Poverty Law Center, il più influente centro di estrema sinistra, produttore e diffusore di disinformazione e diffamazione delle realtà cattoliche di tutto il mondo.
«Questo Dipartimento di Giustizia non tollererà una burocrazia strumentalizzata che soffochi le attività tutelate dal Primo Emendamento», ha dichiarato il neo eletto Procuratore Generale Todd Blanche, in un comunicato stampa relativo al rapporto, redatto dal “Gruppo di Lavoro sulla Strumentalizzazione del Dipartimento di Giustizia”, precisando che le persone che hanno elaborato il Richmond Domain Perspective non lavorano più per l'FBI. «Il Richmond Perspective è stato un chiaro abuso di potere che ha preso di mira convinzioni conservatrici e religiose sgradite agli agenti governativi privi della necessaria supervisione», ha dichiarato il vice procuratore generale Stanley E. Woodward Jr.
Ricordiamo che il promemoria del 23 gennaio 2023, pubblicato dall'ufficio dell'FBI di Richmond e trapelato a febbraio successivo, è diventato tristemente famoso per aver adottato la definizione di «cattolici tradizionali radicali» come estremisti, proposta dal Southern Poverty Law Center e che includeva coloro che partecipavano alle Messe in latino, recitavano il santo Rosario e attendevano a quelle pratiche religiose tradizionali come ad esempio le processioni. L'allora direttore dell'FBI Christopher Wray testimoniò nel luglio 2023 che il promemoria proveniva da «un singolo documento di un singolo ufficio periferico», sebbene le indagini successive abbiano documentato il coinvolgimento di più uffici periferici e le indagini ed audizioni dei funzionari della Amministrazione Biden, incluso l’ex Segretario alla Giustizia Merrick Garland, abbiano nascosto informazioni o addirittura mentito al Congresso.
Oltre alla compiacenza e complicità della amministrazione del cattolico devoto Joe Biden con gli atti persecutori e spionistici nei confronti dei cattolici, sta via via esplodendo lo scandalo legato alla credibilità attribuita dall’FBI al Southern Poverty Law Center, citato come fonte autorevole più di 22.000 volte nel Richmond Catholic Memo, nonostante le politiche dell'FBI prevedano che ogni citazione debba essere verificata, mentre nel caso del SPLC le affermazioni venivano introdotte senza alcuna riserva sulla credibilità e fondatezza.
Lo SPLC ha acquisito notorietà intentando cause contro il Ku Klux Klan e monitorando i gruppi suprematisti composti da uomini bianchi. Tuttavia, ora l'organizzazione deve affrontare accuse federali di frode e cospirazione legate al suo programma di «informatori a pagamento», tant’è che Heidi Beirich, ex direttrice finanziaria del Southern Poverty Law Center, è stata arrestata e incriminata lo scorso 12 agosto, nell’ambito del procedimento avviato dal Dipartimento di Giustizia, secondo cui l’organizzazione avrebbe utilizzato segretamente i fondi dei donatori per pagare informatori all’interno di gruppi suprematisti bianchi, alimentare l'“odio” che afferma di voler contrastare, esagerandone la percezione pubblica e collocando organizzazioni conservatrici e cristiane tradizionali su una “mappa dell'odio” insieme alle sezioni del Ku Klux Klan.
In tutto ciò, oltre alla crescente consapevolezza del terribile complotto e controllo che i Democratici guidati da Biden e Harris avevano ordinato nei confronti dei cattolici, c’è da ringraziare la determinazione dei funzionari apicali del Dipartimento di Giustizia attuale ed il direttore in carica dell'FBI Kash Patel che ha dichiarato di aver interrotto rapporti tra l'agenzia e l'SPLC, definendola una «macchina diffamatoria di parte» per incitare alla violenza. Si inizia a far giustizia a Washington anche se non siamo ancora ai titoli di coda.


