Sì della Gelmini alle Unioni civili
Mariastella Gelmini, di Noi moderati, si dichiara contraria al matrimonio egualitario, ma poi afferma che non si torna indietro sulle Unioni civili.
Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, viene intervistata da il Giornale. Domanda della giornalista: «Se Noi moderati è un partito tradizionalista e cattolico si confronta da vicino con le posizioni di destra estrema di Futuro nazionale. Sui diritti Lgbtqia+ condividete il programma di Vannacci?».
Risposta della Gelmini: «Sono contraria a tutti gli estremismi, ma anche al matrimonio egualitario e alle adozioni delle coppie omosessuali. Sono eccessi da Gay pride che consentono a Vannacci di trovare un pubblico, come negli Usa gli eccessi della cultura woke hanno favorito il trumpismo. Sulle unioni civili non si torna indietro ma siamo per la famiglia tradizionale, con madre padre, figli ed è interesse della società difenderla, anche per superare l’inverno demografico. La sinistra fa finta di abbandonare gli estremismi del Woke ma la verità è che degli ultimi non si occupa. Noi ci rivolgiamo ai fragili».
La Gelmini afferma di essere contraria agli estremismi ma sostiene che sulle Unioni civili non si torna indietro. Rifiuta il matrimonio egualitario, ma dimentica che le Unioni civili, eccetto per il tema della filiazione, è un vero e proprio matrimonio civile omosessuale. Poi difende la famiglia tradizionale, ma dovrebbe difendere la famiglia naturale, perché quella tradizionale può anche mutare dato che ogni tradizione può essere soggetta a mutazioni o a cancellazioni.
Morale: ormai il pensiero libertario-progressista si è infiltrato in tutti i gangli della società, politica compresa. Quindi non stupisce che un esponente del centro-destra faccia proprie posizioni ideologiche della sinistra.


