Schweitzer, il medico che lasciò l’Europa per la missione
Ripercorriamo la vita di Albert Schweitzer, che rinunciò a una carriera brillante e sicura per partire come medico missionario in Africa.
Nel 1954 Gilbert Cesbron (1913-1979) pubblica il testo teatrale È mezzanotte, Dottor Schweitzer, un’opera che illumina un nodo essenziale della ricerca umana della felicità: la possibilità che l’esistenza ordinaria, vissuta con responsabilità e dedizione, diventi straordinaria. Nel dramma, alcune figure comuni dialogano con tre personaggi fuori dal comune: il medico Albert Schweitzer, Padre Carlo e il comandante Lieuvin.
Prima di addentrarci nel testo, è utile ripercorrere la vita di Albert Schweitzer: teologo protestante, musicista e studioso di Bach, che rinuncia a una carriera brillante e sicura per partire come medico missionario in Africa. La sua scelta radicale — lasciare l’Europa per Lambaréné — fu da esempio per molti.
La morte di Miguel Mañara
Girolama muore pochi mesi dopo il matrimonio, lasciando il suo sposo nel dolore. Don Miguel si reca allora in un convento, dove incontra la misericordia.
L’incontro con Girolama che cambia la vita
Quando Miguel Mañara incontra Girolama Carillo, resta colpito da come questa sedicenne viva con naturalezza la casa, il giardino, la lezione quotidiana, l’attenzione ai poveri.
Il Don Giovanni tra mito e realtà
Nel Seicento, a Siviglia visse un uomo la cui biografia sembra sfiorare il mito di Don Giovanni, creato da Tirso de Molina.


