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L'estremo logico

Radqueer, tra gender e pedofilia

L'associazione Beyond the Plus era a favore della pedofilia, dell'incesto anche sui minori, della zoofilia, della necrofilia, del sadomasochismo e dell'identità di specie.  

Gender Watch 20_02_2026

Siamo a Seattle. Ally Kotetsu è un uomo che si definisce «una donna transgender non binaria che è transrazziale giapponese» (meglio della supercazzola). Il sito femminista Reddux, da sempre critico verso i transessuali maschi, è andato a far le pulci a quest’uomo con un suo articolo. Si è scoperto che Kotetsu aveva fondato un’associazione che si chiamava Beyond the Plus, chiusa proprio grazie all’articolo di Reddux. Sul sito femminista si possono ancora leggere identità e finalità dell’associazione di Kotetsu.

L’associazione, composta tutta da uomini che si credono donne, «promuoveva la comunità per coloro che si collocavano al di fuori della definizione tradizionale di queer, inclusi coloro i quali praticano le parafilie, persone con identità trans e altri radqueer». Le parafilie sono comportamenti sessuali deviati. Il termine radqueer, che sta per “radical queer”, è sostanzialmente un sinonimo di parafilia.

Tra le parafilie promosse da Beyond the Plus vi era innanzitutto la pedofilia. Nel sito infatti si difendevano i diritti degli «esseri [sic] che sono attratti romanticamente o sessualmente da esseri di età inferiore ai 18 anni».  L’attrazione per i bambini viene descritta come innata, al pari di eterosessualità e omosessualità. «Diversi MAP [persone attratte da minori], solitamente quelli che sono intersezionali con altre identità queer (anche se non sempre), considerano le attrazioni basate sull'età come un altro tipo di orientamento meno riconosciuto», si legge sul sito Beyond the Plus. Secondo quest’ultimo i MAP sono tra gli «esseri più emarginati del mondo».

Si aggiunge che i MAP in genere si nascondono – ovvio: potrebbero avere dei guai con la giustizia –  e «questa mancanza di visibilità è ciò che permette a pregiudizi e stereotipi dannosi di persistere». Da notare che la narrativa adottata è la medesima adottata dal mondo LGBT per tutelare omosessuali et transessuali. Kotetsu, che ammette di essere pedofilio, ha inoltre dichiarato che «ho capito quanto sia immaginario il numero 18... Imporre soglie di età immaginarie per dire a qualcuno cosa può e non può fare è inaccettabile. Il mio obiettivo finale […] sarebbe l'abolizione della maggiore età». Inoltre si promuove l’incesto anche su minori, la necrofilia, il sadomasochimo, la zoofilia e l’identità di specie, ossia credersi un animale e non un umano. Kotetsu ha progettato anche delle spille per ogni parafilia. Va da sé che dovrebbe essere vietata qualsiasi discriminazione basata sull’«attrazione basata sull'età» e sull’ «attrazione basata sulla specie» (essere attratti dagli animali).

In un altro suo blog si può leggere: «Gli anti, i transfobici, i paramisici – chiunque – ti odiano, ma ti odiano perché hanno paura di te. Queste persone esistono nel mondo reale proprio come te, ma allo stesso modo in cui i radqueer hanno paura di uscire e di essere affrontati da loro, gli anti hanno paura di confrontarsi con noi. Pensano che siamo predatori, mostri, abusatori, ma sappiamo che queste etichette si applicano in realtà a loro».

Gli altri appartenenti a questa associazione si sono battuti apertamente per l’esclusione della pedofilia dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) e per la sua legalizzazione.

Da agosto 2025 Kotetsu ha allestito un gazebo per distribuire opuscoli illustrativi presso il Cal Anderson Park di Seattle (v. foto).

Queste aberrazioni si fondano sul principio che se una cosa piace allora è anche moralmente buona. Se piace il sesso tra persone dello stesso sesso, perché non potrebbe piacere il sesso con il proprio figlio o il proprio cane e via delirando? Chi dice che sono storture della psiche? Se l’attrazione omosessuale è buona, perché non potrebbe essere buona anche l’attrazione incestuosa e quella bestiale? Il problema poi del consenso dei bambini sarà facilmente aggirabile dimostrando che gli adulti compiono molti atti sui figli senza il loro consenso, mossi dal loro bene. E dunque anche in questo caso si potrebbe facilmente argomentare: chi dice che avere un rapporto sessuale con un bambino non fa il suo bene? Sono conclusioni estreme derivate logicamente da alcune premesse. Sono gli estremi logici.

È vero che Beyond the Plus era una piccola associazione, ma era un’associazione che aveva un'identità sintomatica di un mondo che vive sotto i nostri piedi, nelle tenebre, un'associazione che pubblicamente diffondeva un pensiero che ordinariamente è criptico, sotterraneo e che è espressivo di un fenomeno esteso fatto di violenze sui bambini ed oscure aberrazioni sessuali.