• Uno studio

Puntare su bimbi autistici per farli diventare trans?

Christian Wilton-King, docente di Cardiff (UK), specialista nella didattica con ragazzi autistici ha di recente affermato che ci sarebbe una tendenza delle cliniche dove trattano la cosiddetta disforia di genere ad orientare i ragazzi autistici verso il transessualismo.

A tal proposito fa notare che metà dei pazienti della clinica Tavistock, specializzata nel campo dei disturbi legati all’identità sessuale psicologica, presentano tratti autistici. Inoltre secondo lo studio Sexuality in High-Functioning Autism: A Systematic Review and Meta-analysis la percentuale dei bambini che dichiarano di soffrire della cosiddetta disforia di genere e che sono affetti da autismo si attesta intorno al 15-35%.

Da qui la domanda: tali percentuali dipendono dal fatto che il bambino autistico è più portato ad uno stato confusionale mentale anche in merito alla propria percezione di sé come maschio o femmina oppure dal fatto che questi ragazzi sono più facilmente manipolabili? Massimo Polledri, medico, neuropsichiatra infantile, da una parte dichiara: «Esiste certamente una certa tendenza dell’ideologia ad appropriarsi della medicina per dare della realtà la propria interpretazione». Su altro fronte aggiunge: « Il cosiddetto funzionamento autistico comporta deficit importanti di empatia, mancando l’immedesimazione con l’altro, con il fuori da sé. Non è difficile immaginare quali ripercussioni possa avere in un ambito, quello della sessualità, in cui proprio l’empatia, la risposta congrua al bisogno dell’altro, la decifrazione dei segnali sociali tanto ostica per queste persone, è invece la base del rapporto. Non stupisce che gli adolescenti autistici fatichino in modo particolare a riconoscersi in un’identità precisa».