Preghiera e negoziati, l'appello del Papa per la pace
«Solo attraverso il ritorno al negoziato si può giungere alla fine della guerra», ha detto Leone XIV al termine della catechesi del mercoledì, rinnovando l'invito alla Veglia di preghiera per la pace che si terrà sabato in Basilica.
«La pace che Gesù ci consegna non è quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi! Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore! Per questo, invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile»: l'invito del messaggio Urbi et orbi di Pasqua è risuonato ancora da piazza San Pietro ieri, 8 aprile, al termine dell'udienza del mercoledì, quando Leone XIV ha rivolto un nuovo appello per la pace «a seguito di queste ultime ore di grande tensione per il Medio Oriente e per tutto il mondo».
Il Papa ha accolto «con soddisfazione e come segno di viva speranza, l’annuncio di una tregua immediata di due settimane», ribadendo che «solo attraverso il ritorno al negoziato si può giungere alla fine della guerra» ed esortando «ad accompagnare questo tempo di delicato lavoro diplomatico con la preghiera», per il Medio Oriente ma anche «per risolvere le altre situazioni di conflitto nel mondo». A tal fine Leone XIV ha rinnovato l'invito a unirsi a lui «nella Veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di San Pietro sabato 11 aprile». Veglia che avrà inizio alle 18 e, come specifica la Sala Stampa vaticana, «sarà aperta alla partecipazione di tutti i fedeli».


