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svizzera

Nuova intervista del Papa: "Mandatemi buone ondate"

Alla vigilia del 10° anniversario di pontificato, Francesco parla alla RSI. Temi consueti, compresa la possibilità della rinuncia. Ma conta sulle preghiere o, per chi non crede, sulle... "ondate".

Borgo Pio 10_03_2023

Le interviste papali si susseguono a ritmo impressionante, tanto da perderne il conto. L'ultima (per ora) è stata concessa alla RSI, la Radiotelevisione della Svizzera Italiana, e andrà in onda domenica 12 marzo, alla vigilia del 10° anniversario dell'elezione. RSI ne offre alcune anticipazioni sul suo sito

Dalla terza guerra mondiale a pezzi ai problemi al ginocchio, al rifiuto di abitare nel Palazzo Apostolico, all'inedita convivenza con il predecessore, ala possibilità di dimettersi a sua volta come lui. Temi già toccati in precedenza e a più riprese per cui – stando almeno alle anticipazioni – non sembra ci siano grandi novità, se non qualche curiosità in merito alle esequie di Benedetto XVI («I cerimonieri si erano “rotti la testa” per fare le esequie di un Papa non regnante. Era difficile fare la differenza») e a quelle dei successori: «Adesso ho detto di studiare la cerimonia per i funerali dei Papi futuri, di tutti i Papi. Stanno studiando ed anche semplificando un po’ le cose, togliere le cose che liturgicamente non vanno». Par di capire che anche per i pontefici morti in carica il cerimoniale prevederà ulteriori semplificazioni, dopo quelle già rilevanti avvenute nel post-concilio.

Quanto a lui, a precisa domanda dell'intervistatore, risponde che potrebbe farlo per «una stanchezza che non ti fa vedere chiaramente le cose. La mancanza di chiarezza, di sapere valutare le situazioni. Anche il problema fisico, può darsi», ma non per via del ginocchio che, anzi «adesso sta guarendo bene». Saranno le preghiere che chiede di continuo o forse le «ondate» dei non credenti: «Ai non credenti dico: pregate per me e se non pregate mandatemi buone ondate. Un ateo amico mi scrive: …e ti mando buone ondate. È un modo di pregare pagano, ma è un volersi bene. E volere bene a un altro è una preghiera».Comunque sia, prima di un'eventuale (e sempre meno probabile) rinuncia, è certo che il pontefice rilascerà ancora... ondate di interviste.