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omelia

Messa del Papa con i cardinali: concistoro vuol dire "sosta"

La riflessione di Leone XIV durante la celebrazione di questa mattina nella Basilica vaticana: la parola consistorium «può essere letta  alla luce della radice del verbo consistere, cioè “fermarsi”».

Borgo Pio 08_01_2026

Questa mattina Leone XIV ha celebrato la Messa all'altare della Cattedra insieme ai cardinali radunati per il concistoro straordinario. Evento che il Papa nell'omelia ha definito «momento di grazia in cui si esprime il nostro essere uniti al servizio della Chiesa», invitando poi a riflettere sul suo significato a partire dal termine stesso, concistoro.

«Come sappiamo, la parola Concistoro, Consistorium, “assemblea”, può essere letta alla luce della radice del verbo consistere, cioè “fermarsi”», ha osservato. «E in effetti tutti noi ci siamo “fermati” per essere qui: abbiamo sospeso per un certo tempo le nostre attività e rinunciato a impegni anche importanti, per ritrovarci insieme a discernere ciò che il Signore ci chiede per il bene del suo Popolo. Questo è già in sé un gesto molto significativo, profetico, particolarmente nel contesto della società frenetica in cui viviamo». 

Un segno in controtendenza che ricorda «l’importanza, in ogni percorso di vita, di sostare, per pregare, ascoltare, riflettere e così tornare a focalizzare sempre meglio lo sguardo sulla meta». Il Papa ha quindi sottolineato che «non siamo infatti qui a promuovere “agende” – personali o di gruppo –, ma ad affidare i nostri progetti e le nostre ispirazioni al vaglio di un discernimento che ci supera "quanto il cielo sovrasta la terra" (Is 55,9) e che può venire solo dal Signore» e che «il nostro Collegio, pur ricco di tante competenze e doti notevoli, non è infatti chiamato ad essere, in primo luogo, un team di esperti, ma una comunità di fede, in cui i doni che ciascuno porta, offerti al Signore e da Lui restituiti, producano, secondo la sua Provvidenza, il massimo frutto».