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GOVERNO BURNHAM

Manuali per immigrati: niente violenza sessuale, siamo inglesi

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Il governo laburista di Burnham adotta nuove formule per l'immigrazione: opuscoli per insegnare ai nuovi arrivati che non si devono violentare donne e minorenni. Intanto manda gli immigrati nelle cittadine di provincia.

Esteri 24_08_2026
Andy Burnham (al centro) (AP)

Il nuovo governo britannico, guidato dal cattosocialista Andy Burnham, entrato ufficialmente in carica il 20 luglio 2026, in seguito alle dimissioni di Keir Starmer, ha pubblicato mercoledì scorso una guida per i richiedenti asilo nel paese, una lista di buone pratiche e avvisi bonari che possa informare chi arriva nel paese anche illegalmente le usanze del Regno Unito. 

L’opuscolo di nove pagine per i nuovi migranti è sin troppo benevola e banale per illustrare la fiera tradizione culturale, giuridica, civile e religiosa del Regno Unito. Ad esempio, nella sezione dedicata al divieto di stupro, ai migranti viene spiegato che entrambe le parti devono acconsentire al rapporto sessuale «senza minacce o pressioni» e che non è accettabile avere rapporti sessuali con qualcuno che «dorme, è ubriaco o non è in grado di rispondere», si prosegue spiegando che «avere rapporti sessuali con qualcuno senza il suo consenso si chiama stupro. Lo stupro è un reato grave nel Regno Unito. Si rischia il carcere, la perdita del sostegno economico e dell'alloggio, e ciò potrebbe compromettere la richiesta di asilo». Ai migranti viene inoltre comunicato che l'età del consenso legale nel Regno Unito è di 16 anni e che, pertanto, avere rapporti sessuali con un minore di tale età costituisce un reato, anche «se acconsentono, è comunque illegale. Potresti finire in prigione, perdere il sostegno economico e l'alloggio e questo potrebbe compromettere la tua richiesta di asilo». 

Ai migranti appena arrivati ​​viene comunicato che le donne possono effettivamente guadagnarsi da vivere, possono frequentare scuole e università, possono viaggiare liberamente, possono decidere chi sposare e «non hanno bisogno del permesso di un marito, padre, fratello o di qualsiasi altro uomo per fare nessuna di queste cose». Viene inoltre raccomandato ai migranti di non inseguire nessuno né di ostruire il cammino, di non fare gesti scortesi o offensivi, né di insultare verbalmente qualcuno a causa del suo sesso, della sua religione o del suo aspetto, di non scattare foto o girare video a sfondo sessuale di persone in luoghi pubblici senza il loro consenso.

Notizie minime di base che appaiono suggerimenti più che obblighi e per la violazione di molti dei quali si può finire in carcere ma, allo stesso tempo, in ogni caso non è per nulla certo che si venga espulsi dal paese. Primo, ovviamente, questa guida dovrebbe essere distribuita e letta a chiunque approdi sulle rive inglesi, tuttavia il “tasso di intercettazione” dei migranti irregolari da parte della polizia francese è diminuito nonostante un accordo da 660 milioni di sterline con il Regno Unito, volto a fermare le imbarcazioni, come rivela un’analisi dei dati del Ministero dell’Interno inglese dei giorni scorsi. 

Dunque a questi migranti irregolari chi illustrerà gli usi, costumi e leggi inglesi? Paradossalmente, la pubblicazione della guida giunge mentre il governo laburista (socialista) ha annunciato di volere distribuire  i richiedenti asilo in nuove comunità di città medio piccole e nei quartieri dove risiede la classe media, con il Primo Ministro Burnham che sostiene che le «aree della classe media» debbano assumersi la loro «giusta parte» di questo onere e dovere di integrazione. La migliore ricetta per radicalizzare non solo le enclave, i quartieri operai e i sobborghi delle grandi città metropolitane, ma l’intero paese. Di questo pericolo, sia il Ministro dell’Interno Shabana Mahmoud sia quello dell'Immigrazione Anna Turley sono più che consapevoli ed anzi promuovono questi nuovi insediamenti proprio perchè «i precedenti insediamenti di migranti nelle aree residenziali hanno rappresentato un enorme peso per le comunità locali e creato veri e propri disordini civili».

Ovviamente questa formula cattosocialista di promuovere l’integrazione, non solo evitando l’espulsione diretta di coloro che commettono reati ma distribuendo i richiedenti asilo e migranti irregolari in funzione di accrescere i problemi delle classe media e degli elettori moderati e conservatori, accrescerà proteste, polarizzazione politica e scontri sociali. Proteste da parte dei partiti di opposizione, sia i Conservatori che la destra di Farage ha duramente criticato le decisioni del nuovo governo Laburista inglese. Tra gli altri, l’ex Ministro degli Interni del governo conservatore, ora passata al partito di Reform UK, Suella Braverman, ha anche definito le decisioni del governo come «un'ammissione di sconfitta, ed è come se il governo alzasse bandiera bianca all'immigrazione clandestina, dicendo in sostanza: non possiamo impedirvi di entrare nel nostro Paese, non possiamo fermare l'invasione, quindi vi accoglieremo e cercheremo invano di dirvi come si vive in Gran Bretagna», ma sarà ben difficile che sarete espulsi per i vostri reati.

Insomma un “state buoni se potete”, mentre distruggiamo la classe media del paese, un atteggiamento tipico di un certo “clericomunismo” immigrazionista dei primi anni di questo secolo: ingiusto, inefficace, incivile e immorale. Soprattutto in un paese che ancora indaga e soffre per le decine di migliaia di denunce, abusi e silenzi e rapimenti da parte di gangs di islamici nei confronti di bambine e ragazze.