Magnifica humanitas, la sfida antropologica nell'era dell’IA
La verità sull’uomo, le potenzialità delle nuove tecnologie e i rischi connessi, fino agli scenari distopici del transumanesimo e postumanesimo al centro della diretta dedicata alla prima enciclica di Leone XIV, con Angela Ambrogetti e don Alberto Strumia.
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Babele e Gerusalemme: due città a confronto nella prima enciclica di Leone XIV sulla custodia della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale, al centro della diretta dei “Venerdì della Bussola” del 29 maggio 2026 condotta da Stefano Chiappalone, con la vaticanista Angela Ambrogetti, direttore editoriale di Acistampa, e don Alberto Strumia, sacerdote e scienziato. Magnifica humanitas arriva quasi in concomitanza con il primo anniversario dell’elezione di Robert Prevost. È pertanto una indicazione significativa degli indirizzi di un pontificato in cui la Dottrina sociale è un aspetto importante, come indica il richiamo a Leone XIII, ma bisogna capire come verrà declinata e applicata da Leone XIV oggi nell’epoca definita “quinta rivoluzione industriale”. Quel come è appunto la sfida che attende l'attuale Pontefice, che a sua volta ha identificato nell’IA con tutto ciò che implica in termini di potenzialità e di rischi il nucleo fondamentale della sfida posta dal nostro tempo alla Chiesa, al cristianesimo e all’umanità stessa. Rischi che conducono fino a “ibridare” l’uomo per farne un super-uomo, tanto efficiente quanto disumano, e quindi al transumanesimo e al postumanesimo. Nello scenario dominato da algoritmi, flussi incessanti di informazioni e derive da romanzo distopico, «è importante custodire un cuore che ama la verità» (Magnifica humanitas, 237). Non “una” verità generica, ma la Verità che è Cristo, Verbo incarnato, nel quale soltanto trova luce il mistero dell’uomo.
Ecco il video integrale della diretta:
Magnifica humanitas rompe il silenzio sulla Dottrina sociale
Solo la grazia rende l'uomo più che umano: è la risposta del Papa al transumanesimo che si annida nella rivoluzione dell'intelligenza artificiale. Una sfida così omnicomprensiva da richiedere la sapienza a 360 gradi della Dottrina sociale della Chiesa, che Leone XIV riporta alla luce dopo la pausa imposta dal predecessore. Ed è già una buona notizia.
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La sinodalità inquina anche il ritorno della Dottrina sociale
Cosa è cambiato tra Leone XIV e Leone XIII, ma anche rispetto al più recente san Giovanni Paolo II? Fra il magistero sociale dell'uno e degli altri c'è di mezzo il nuovo paradigma sinodale che impone il passaggio da "corpus dottrinale" a "discernimento comunitario".
Non c'è progresso senza cura della dignità umana. Ecco l'enciclica
Nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, dedicata all'intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, papa Leone XIV affronta le «cose nuove» del nostro tempo mettendo in guardia dalla "sindrome di Babele", a cui contrappone la ricostruzione di Gerusalemme, «una città impostata sul bene comune» edificata «sulla roccia della relazione con Dio».
Il no del Papa al transumanesimo. Ecco cosa c'è nell'enciclica
La contemplazione del Verbo incarnato è la strada obbligata per vivere l'era dell'Intelligenza artificiale in modo positivo, per evitare «l'eclissi del senso di ciò che significa essere umani». La Bussola è in grado di anticipare i contenuti della prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, che verrà presentata domani.

