L'ONU e i bambini LGBT
Un organismo dell'ONU sta lavorando ad un documento in cui riconosce piena legittimità all'omosessualità e transessualità minorile.
Il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia (CRC) sta lavorando dal 12 gennaio scorso e continuerà a farlo fino al 30 di questo mese per discutere dell’attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia. All’interno di questa convenzione si sta elaborando una bozza di natura politica, dal titolo Bozza di commento generale n. 27 (202x) sul diritto dei minori all'accesso alla giustizia e a rimedi efficaci che è problematica su più versanti, tra cui quello inerente le rivendicazioni LGBT.
Al n. 27 di questa bozza il documento auspica una tutela di carattere riparativo a favore di «determinati gruppi di minori, come le bambine, i minori con disabilità, i minori appartenenti a minoranze e gruppi indigeni, i minori lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali, i minori in situazioni di migrazione, i minori privi di documenti e apolidi e i minori in situazioni di strada». La strategia è furba: accostare a condizioni sociali giustamente problematiche la condizione omosessuale e transessuale facendo così passare l’idea che anche queste ultime due condizioni siano naturali e, allo stato attuale, emarginate.


