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Olimpiadi invernali

La notizia che non c'è

Elis Lundhom, sciatrice alle Olimpiadi invernali, è una donna che si crede un uomo, ma non ha preso ormoni né si è sottoposta ad intervento. Per i media però è trans.

Gender Watch 13_02_2026

Elis in Svezia è un nome prevalentemente maschile. Lei si fa chiamare Elis e tutti la conoscono come Elis Lundholm, ma è donna, anche se lei è convinta di essere un uomo. Il 10 febbraio scorso alle Olimpiadi invernali ha preso parte ad una gara di sci freestyle, gareggiando nelle qualificazioni femminili. E non poteva che essere così dato che non si è sottoposta ad operazioni chirurgiche e non ha nemmeno preso ormoni.

Le regole del Comitato olimpico poi sono chiare: si fa riferimento al sesso riconosciuto alla nascita. Nel suo caso, poi, rischiava di essere esclusa anche dalle competizioni femminili, ma così non è stato: dato che non ha subito trattamenti ormonali né operazioni chirurgiche, può gareggiare tra le donne perché non ha avuto “aiutini” che provengono dagli ormoni.

Insomma, la notizia alla fine non c’è. Eppure per i media c’è eccome. Infatti per costoro la Lundhom è transessuale solo perché pensa di essere un uomo e questo è bastato per dire che lei è la prima donna trans a partecipare ad una Olimpiade invernali. Ma è trans solo nella sua mente.

Riflessione a margine: se si sono visti uomini che vogliono gareggiare con le donne, non si è mai vista una donna voler gareggiare con gli uomini. Chissà perché.