In Laos i cattolici festeggiano due ordinazioni sacerdotali
L’ordinazione di Peter Gnantina Phiakeo e Philip Nouy il 22 aprile è stata accolta come segno di speranza dalla piccola comunità cattolica perseguitata
Il Laos dal 1975 è governato dall’unico partito, comunista: il Partito Rivoluzionario del Popolo Lao. Dei suoi 7,8 milioni di abitanti, quasi il 54% sono di fede buddista e il 41% seguono religioni tradizionali. I cristiani sono poco più di 200.000. A quasi 200 anni dal suo arrivo nel paese, la Chiesa cattolica conta circa 53.000 fedeli. È divisa in quattro Vicariati Apostolici: Vientiane, Thakhek, Paksè e Luang Prabang, ognuno con piccole parrocchie e comunità sparse anche nei villaggi più remoti. La comunità cattolica conta su circa 30 sacerdoti diocesani e 26 sacerdoti religiosi, 50 seminaristi (tra Seminario maggiore e minore). Sono inoltre presenti una congregazione religiosa femminile locale, le Suore amanti della Croce, e 12 congregazioni internazionali, per un totale di circa 150 tra religiosi e religiose. Nel 1975, anno dell’instaurazione del regime comunista, il governo aveva espulso tutti i missionari stranieri e aveva proibito alla Chiesa cattolica di celebrare nuove ordinazioni presbiteriali. Da allora il regime controlla l’attività delle chiese e impone delle restrizioni alle attività religiose. Inoltre asseconda la diffusa ostilità nei confronti del cristianesimo in quanto espressione ed emanazione dell’Occidente. La rifioritura della comunità cattolica e la cura di nuove vocazioni alla vita religiosa è ripresa – dopo un lungo periodo di chiusura – con l'ordinazione sacerdotale di Sophone Vilavongsy, prete degli Oblati di Maria Immacolata, avvenuta a Vientiane nel 2005. Le ultime ordinazioni sacerdotali si ebbero poi nel 2018 con quattro nuovi preti. È stato dunque con grande gioia, come forte segno di speranza, che il 22 aprile la piccola comunità cattolica del paese ha festeggiato l’ordinazione sacerdotale di due diaconi redentoristi: don Peter Gnantina Phiakeo e don Philip Nouy Kamhou. La cerimonia di ordinazione è stata presieduta dal vicario apostolico di Savannakhet-Khammouane, Jean-Marie Vianney Prida Inthirath. Erano presenti rappresentanti delle autorità civili e autorità religiose. L’evento riveste una importanza particolare anche perché Peter Gnantina Phiakeo e Philip Nouy , saranno i primi sacerdoti Redentoristi nati in Laos. Il dono di due nuovi preti – spiega l’agenzia di stampa Fides nel dare la notizia – è anche “un segno di crescita silenziosa e costante per la Chiesa cattolica in Laos” dove i religiosi prestano cure pastorali e assistenza soprattutto alle popolazioni di villaggi e zone remote, in particolare alle minoranze etniche come gli Hmong. L’onlus Open Doors nel suo elenco 2026 dei 50 stati in cui i cristiani sono più perseguitati colloca il Laos al 28° posto. Nel periodo considerato, il 2025, l’onlus ha registrato otto chiese ed edifici religiosi attaccati o chiusi e 80 episodi di violenza fisica o psicologica su cristiani. Secondo Open Doors ad aggravare la persecuzione dei cristiani contribuisce la crescente dipendenza del paese dalla Cina.


