Il Papa a Monaco: esperti di cose nuove grazie a una fede antica
Sabato 28 marzo la visita di Leone XIV nel Principato, tra i pochi Paesi ad avere il cattolicesimo come religione di Stato. E proprio in virtù del legame profondo con la Chiesa di Roma affida ai monegaschi «un impegno del tutto speciale nell’approfondimento della Dottrina Sociale della Chiesa».
Si è svolto sabato 28 marzo il secondo viaggio apostolico di Leone XIV, che ha avuto come meta il Principato di Monaco. Momenti salienti della giornata monegasca la visita al principe Alberto presso il Palazzo dei Principi, l'incontro con la comunità cattolica nella cattedrale dell'Immacolata Concezione, quindi l'incontro con i giovani nella chiesa di Santa Devota e infine, nel pomeriggio, la Messa celebrata nello stadio Louis II.
Il Principato di Monaco è «tra i pochi Paesi del mondo ad avere come religione di Stato» il cattolicesimo: un riconoscimento che a molti appare un retaggio superato, ma che il Papa ha ricordato senza imbarazzi nel saluto alla popolazione dal Palazzo dei Principi: «La fede cattolica, che siete tra i pochi Paesi del mondo ad avere come religione di Stato, ci pone davanti alla sovranità di Gesù, che impegna i cristiani a diventare nel mondo un regno di fratelli e sorelle». Un riconoscimento che implica responsabilità: «Affido al Principato di Monaco, per il legame così profondo che lo unisce alla Chiesa di Roma, un impegno del tutto speciale nell’approfondimento della Dottrina Sociale della Chiesa e nell’elaborazione di buone pratiche locali e internazionali che ne manifestino la forza trasformativa. Anche in una cultura poco religiosa, molto secolarizzata, il modo di accostare i problemi tipico del Magistero sociale può rivelare la grande luce che viene dal Vangelo al nostro tempo, un tempo in cui a molte persone risulta così difficile sperare».
Più che un'eredità remota, si tratta qui di un tesoro per tutti i tempi, incluso il nostro: «Grazie a una fede antica sarete, così, esperti delle cose nuove: non tanto inseguendo i beni che passano, spesso novità che invecchiano in una stagione, quanto trovandovi preparati davanti a sfide senza precedenti, che si affrontano soltanto con cuore libero e con intelligenza illuminata».


