Enzo Bianchi va alla Messa antica in segno di pace liturgica
Il fondatore di Bose ha partecipato alla celebrazione torinese in rito tradizionale di domenica 19 luglio. Una presenza tanto più eloquente perché proviene dal mondo progressista, all'insegna della comprensione reciproca e a conferma del desiderio trasversale di archiviare l'era delle restrizioni.
Da icona a reprobo: che incoerenza ecclesiale su Bianchi
Il Domani svela una lettera di Parolin ai vescovi che chiama le diocesi a non invitare Enzo Bianchi. L'ex "priore" di Bose è da isolare non perché abbia espresso una teologia pericolosa, ma per comportamenti inadatti non specificati. Eppure, quando diocesi e editrici cattoliche facevano a gara per contendersi le sue affermazioni eterodosse, dalla Chiesa ufficiale non arrivava nessuno stop.
La guerra di Bose, l'ex priore Bianchi non se ne va
Avrebbe dovuto trasferirsi a Cellole, come da decreto del delegato pontificio, entro il 16 febbraio. Ma Enzo Bianchi, con un nuovo colpo di scena, non ha voluto lasciare Bose. Nella Comunità da lui fondata il clima rimane teso. “Una sofferenza infruttuosa”, scrivono i nuovi vertici. E l’ex membro Riccardo Larini (pro Bianchi) dà una versione dei motivi della frattura.
Bianchi e Bose, il vero scandalo è non averlo fermato prima
Tutti a chiedersi cosa sia successo nella comunità di Bose per aver indotto la Santa Sede a intervenire in modo pesante. Ma la vera domanda dovrebbe essere come mai la Santa Sede ha permesso per tanti anni che le tesi eterodosse di Enzo Bianchi circolassero nella Chiesa. E perché un dosssier del 2004 in Vaticano sia stato insabbiato.
Bianchi, la cacciata del guru tra autorità e autoritarismo
La cacciata del Vaticano di Enzo Bianchi da Bose scoperchia la gestione del profeta della Chiesa progressista in bilico tra carisma e autoritarismo. La stessa accusa che gli venne rivolta nel 2014 nel corso della prima visita apostolica. Ora la creatura dell'ecumenismo è senza il suo, carismatico e potente, fondatore.
Maria, la Trinità e i cinque gattini di Enzo Bianchi
«Ama la terra come te stesso», «Dio antifascista», «gattini che ci guardano curiosi»: da Enzo Bianchi a Vito Mancuso è tutto un fiorire di tweet che pretendono di essere intelligenti nel loro inseguimento del mondo. E sarà Ermanno Olmi a raccontare il maestro di costoro, il cardinale che riteneva la Chiesa in ritardo di 200 anni.
«Caro Enzo Bianchi, Fatima non fu solo per i cattolici»
Per il priore di Bose l'apparizione del 1917 sarebbe una frode perché un Dio che parla di cristiani perseguitati e dimentica i sei milioni di ebrei annientati in Germania, non è un Dio credibile. Ma Bianchi dovrebbe ricordare che il comunismo (nel 1917 Lenin prende il potere) ha fatto almeno 100 milioni di morti...
Enzo Bianchi, l'«umanista ateo» getta la maschera
Nell'ultima, clamorosa, intervista a Repubblica in cui se la prende anche con la Madonna, c'è la sintesi del suo progetto politico e religioso, che punta alla demolizione della Chiesa, per trasformarla in uno dei tanti movimenti “spirituali” che contribuiscono al “nuovo ordine mondiale”. Ma a Roma qualcuno se ne accorgerà?
La caccia alle streghe di Enzo Bianchi
In un articolo descrive i precedenti pontificati come un "regime" che reprimeva ogni dissenso ed esalta una presunta rottura con il passato effettuata da papa Francesco. In realtà è il priore di Bose a "rompere" con il magistero della Chiesa fino a ridurre Gesù a solo uomo. E il matrimonio a un mero tentativo.
Enzo Bianchi vuole ridurci al silenzio
«Scrivo in nome e per conto di Enzo Bianchi, priore del monastero di Bose…». Comincia così una lettera inviata nei giorni scorsi al sottoscritto dall’avvocato Andrea Castelnuovo. Ci intima di togliere dal sito tutti gli articoli su Bianchi, ritenuti diffamatori, pena un'azione legale. Ma le accuse sono inconsistenti, e rivelano solo l'intenzione di reprimere ogni dissenso.
Il "caso Bianchi" occasione per non perdere la Bussola
La durezza dell'intervento di monsignor Livi è proporzionata alla consapevolezza della pericolosità per la Chiesa delle posizioni di Enzo Bianchi. Ma soprattutto è necessario separare ciò che è il magistero del Papa dalle forzature interessate di tanti suoi "portavoce" non autorizzati, che gli stanno attribuendo di tutto.
Bianchi come Scalfari: usa il Papa per i suoi fini
Non appena nominato consultore di un organismo pastorale della Santa Sede, il priore della comunità di Bose si è lasciato andare a dichiarazioni in cui attribuisce al Papa la volontà di "riformare" il papato (in sostanza: abrogarlo) per favorire l'incontro con ortodossi e protestanti. Esattamente quello che il «falso profeta» Enzo Bianchi auspica da sempre, ma che non può certo essere attribuito a papa Francesco.
L'anti-catechismodi Enzo Bianchi
Con una meditazione sull'Avvento, ancora una volta il priore di Bose dalle colonne di Avvenire interpreta la Scrittura in modo opposto a quanto creduto dalla Chiesa, con la figura di Cristo che perde il suo tratto divino. Bianchi usa il "biblicismo", che Giovanni Paolo II deprecava nella Fides et Ratio.
DOSSIER: Il caso Enzo Bianchi continua
Bianchi, maestro di doppiezza
Ancora il priore della Comunità di Bose, stavolta per esaltare i suicidi dei monaci tibetani che protestano contro l'occupazione cinese. Una vecchia passione quella di Bianchi per i suicidi-martiri: la teorizzò nel 1998 dalle colonne di Avvenire. Ma il vero problema è....
Bianchi-Livi, botta e risposta
Bianchi: la mia fede è quella del Credo. Livi: in nome della pastorale
si negano i dogmi, la difesa della ortodossia è compito del cristiano.
Bianchi, Livi e un quotidiano cattolico
Duro attacco del direttore di un "quotidiano di ispirazione cattolica" a mons. Antonio Livi per l'articolo su Enzo Bianchi da noi pubblicato.
Falsi profeti, tutti gli errori di Enzo Bianchi
Acclamato come maestro di spiritualità, capace di riproporre il Vangelo sine glossa, il priore di Bose fa un uso strumentale della Scrittura a favore di un umanesimo che nominalmente è cristiano ma sostanzialmente è ateo. Col plauso e l'aìuto (non disinteressato) dei media anticattolici.

















