Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi

Genova

"I cattolici sono omofobi"

La consulente del Comune di Genova per le tematiche Lgbtqia+:  i partiti cattolici sono «omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti».

Gender Watch 04_05_2026

Ilaria Gibelli (nella foto insieme a Silvia Salis) consulente del Comune di Genova per le tematiche Lgbtqia+, ha definito su Instagram i partiti cattolici, quindi quelli di destra, «omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti». E a dirlo è colei che dovrebbe combattere le discriminazioni. La Gibelli prende ben 156mila per svolgere il suo incarico.

Le opposizioni ne hanno chiesto giustamente le dimissioni. I consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua hanno affermato che la Gibelli ha usato «un linguaggio che non ha nulla a che vedere con il rispetto istituzionale e con il principio di inclusività che dovrebbe ispirare chi ricopre un simile ruolo pubblico». Inoltre hanno aggiunto che una simile figura istituzionale non può «utilizzare i social per alimentare contrapposizione ideologica o messaggi divisivi».

Scoppiata la giusta polemica la Gibelli ha tentato di mettere una pezza: «non era mia intenzione contestare le persone credenti». Ma se qualifichi i cattolici come omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti che intenzioni avresti se non quella di contestarli? Per tacere di ben altre intenzioni…

Silvia Salis, sindaco di Genova, ha tentato anche lei di mettere una pezza per salvare la sua collaboratrice: in una successiva intervista ha dichiarato essere cattolica. Ma chi sostiene certi orientamenti ideologici come quello LGBT non può definirsi cattolico. Sempre che il principio di non contraddizione abbia ancora qualche senso e non sia diventato anch’esso fluido.