Greater than
Il 26 giugno 2015 la Corte suprema degli Stati Uniti con la sentenza Obergefell legittimò il “matrimonio” gay. Greater than vuole ribaltare quella sentenza.
Il 26 giugno 2015 la Corte suprema degli Stati Uniti con la sentenza Obergefell legittimò il “matrimonio” gay. I conservatori da allora non stettero a guardare. Un movimento che sta riscuotendo significativo successo è quello chiamato Greater than, ossia Più grande di. Il logo di questo movimento assomiglia a quello della potente lobby LGBT Human Rights Campaign. Solo che quest’ultimo presenta il segno “uguale” invece il logo di Greater than il segno di maggiore (>).
Perché hanno scelto questo nome? Perché i bambini valgono più degli interessi degli adulti. Sono loro stessi a spiegarlo: «I bambini americani vengono trattati come inferiori. Meno delle ambizioni degli adulti. Meno dei programmi politici. Meno dei cosiddetti ideali di "uguaglianza" e "libertà". I loro bisogni, i loro diritti, la loro sicurezza, il loro sviluppo – a volte persino la loro stessa esistenza – sono stati considerati secondari. Quando il matrimonio è stato ridefinito nel 2015, anche la genitorialità è stata ridefinita. Una volta che mariti e mogli sono diventati facoltativi, madri e padri sono diventati sostituibili. Ma per un bambino, la madre e il padre non sono mai facoltativi , sono essenziali. I bambini hanno bisogno sia di una madre che di un padre che forniscano stabilità, guida e l'amore unico che solo un uomo e una donna possono dare. Nessun desiderio o ideologia adulta può cambiare questo».
In merito ad identità e finalità di Greater than il loro sito spiega che il movimento è «una coalizione di genitori, studenti, ricercatori, think tank, influencer e cittadini disposti a dichiarare la verità, ovvia ma costosa: i bambini hanno bisogno, meritano e hanno diritto ad una madre e ad un padre. Il matrimonio è ed è sempre stato lo strumento più efficace per garantire questo diritto.
Crediamo nella giustizia e nella protezione dei vulnerabili. Riconosciamo semplicemente che i veri vulnerabili sono i bambini, coloro che vengono danneggiati quando i loro diritti vengono sacrificati al servizio dei desideri degli adulti. Siamo disposti a lottare per loro, personalmente e politicamente, perché non possono lottare per se stessi.
Per ripristinare il matrimonio come istituzione di protezione dei minori, occorrono tre cose:
- Una strategia giudiziaria e politica che metta al centro i bisogni dei bambini
- Cambiare l'opinione pubblica affinché gli americani comprendano il legame tra matrimonio naturale e tutela dei minori
- Una chiesa trasformata in una forza di combattimento incentrata sui bambini
Greater Than esiste per fare tutte e tre queste cose.
In un mondo che chiede sistematicamente ai bambini di farsi carico del costo delle scelte degli adulti, abbiamo l'audacia di insistere sul contrario: sono gli adulti a dover sacrificare le questioni su matrimonio e famiglia, non i bambini. Ci impegniamo a ripristinare leggi e politiche che attribuiscano responsabilità a chi spetta: sulle spalle degli adulti, non sui bambini».


