Giornata della Bussola, per imparare cos'è la vera pace
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L'opposto della pace non è la guerra come comunemente si ritiene, ma il disordine, ovvero il rovesciamento dell'ordine stabilito da Dio, che investe ogni aspertto della nostra vita, personale e sociale. Sarà questo il filo conduttore della Giornata della Bussola, il prossimo 19 settembre a Seveso. Clicca qui per iscriverti.
«Cristo è la nostra pace»: l’affermazione di San Paolo contenuta nella Lettera agli Efesini (2,14) è il tema che abbiamo scelto per la Giornata della Bussola che si svolgerà al Centro Pastorale di Seveso il prossimo 19 settembre (qui il programma).
Perché questa scelta? Perché in un periodo quale è quello che stiamo vivendo, caratterizzato da pericolosi conflitti che fanno temere conseguenze catastrofiche, i tanti richiami alla pace non arrivano mai alla radice del problema. Si fermano alla necessità della gestione dei conflitti, a indicare le modalità per evitare il precipitare della situazione. Dialogo, ascolto reciproco, negoziati sono appelli giusti ma anche sterili se non si indica il contenuto della pace, che non riguarda soltanto la soluzione di conflitti internazionali.
Vediamo benissimo come la nostra società non sia in pace, senza bisogno di pensare all’Ucraina o al Medio Oriente: l’inimicizia, l’odio, l’indifferenza, la morte sono sotto i nostri occhi ogni giorno. E San Paolo spiega chiaramente che dipende dal peccato, dal fatto che si segue «il principe delle potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli». La pace è dunque riconciliazione con Dio, che è avvenuta in Cristo «per mezzo della croce», con la quale ha distrutto «in se stesso l'inimicizia».
Più avanti San Paolo offre un’immagine che è illuminante per i nostri giorni: in Cristo Gesù «ogni costruzione cresce ben ordinata». Già, perché l’opposto della pace non è la guerra, come comunemente si ritiene; ma è il disordine, ovvero il sovvertimento dell’ordine naturale stabilito da Dio, che investe ogni aspetto della nostra vita, personale e sociale. Per questo Madre Teresa di Calcutta poteva dire che «l’aborto è il grande distruttore della pace oggi». E per questo papa Benedetto XVI nel suo ultimo discorso alla Curia Romana (21 dicembre 2012) poteva indicare l’ideologia gender come fattore di distruzione dell’uomo in quanto negazione dell’ordine voluto da Dio.
È questo che vogliamo testimoniare con la Giornata della Bussola, che non a caso si aprirà con la celebrazione della Santa Messa, il rinnovarsi del sacrificio di Cristo che ci ha riconciliati con Dio. Per poi proseguire con la meditazione sul tema della Giornata che sarà svolta dal vescovo monsignor Giuseppe Sciacca, presidente emerito dell'Ufficio del lavoro della Sede Apostolica.
Nel pomeriggio poi avremo le testimonianze della scrittrice Antonia Arslan, che con i suoi romanzi ha fatto conoscere la tragedia del popolo armeno; e di Madre Maria del Cielo, SSVM, missionaria in Terra Santa, che ci racconterà la fede dei cristiani che decidono di restare malgrado la guerra e le violenze che subiscono. Ci sarà poi uno spazio – filmati e testimonianze - per ricordare lo scrittore Vittorio Messori, morto lo scorso 3 aprile, che oltre ad essere stato il più grande apologeta moderno, ha accompagnato con la sua amicizia e paternità la nascita e la crescita della Bussola. E infine concluderemo con la consegna del Premio “Fatti per la Verità” ad Ambrogio Bertoglio, medico, nel 50esimo anniversario del disastro di Seveso (ed è significativo che proprio a Seveso si svolga la Giornata della Bussola), in rappresentanza dei cattolici che allora si prodigarono per aiutare le vittime della “nube tossica” e lottarono a difesa della vita contro le menzogne del Potere che usò quella tragedia per legalizzare l’aborto in Italia.
Ci si può iscrivere cliccando qui. Per informazioni scrivere a eventi@lanuovabq.it o telefonare dalle 9 alle 12.30 allo 039-9418930

