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Il Pride non si tocca

Giocatore dei Bulls espulso

Jaden Ivey, cestista dei Chicago Bulls, critica in alcuni video la decisione dell'NBA di appoggiare i Pride. Per tutta risposta la sua squadra lo mette alla porta.

Gender Watch 01_04_2026

Jaden Ivey, cestista dei Chicago Bulls, ha pubblicato dei video critici verso la decisione dell’NBA di appoggiare i Pride. Nei video Ivey affermava: «Proclamano il Mese dell'Orgoglio nell’NBA. Lo proclamano. Lo mostrano al mondo. Dicono: «Unitevi a noi per il Mese dell'Orgoglio per celebrare l'ingiustizia". Lo proclamano. Lo proclamano sui cartelloni pubblicitari. Lo proclamano per le strade. Ingiustizia». In una intervista ha anche attaccato la religione cattolica: «Il cattolicesimo è una falsa religione. E non è la vera dottrina di Cristo. Non porta alla salvezza in Gesù Cristo». Per tutta risposta i Bulls lo hanno messo alla porta per «condotta dannosa per la squadra».

Due commenti veloci veloci. Il primo: ha fatto bene a criticare l’NBA, ha fatto male a criticare il cattolicesimo. Il secondo: ciò che una persona dice pubblicamente può essere sanzionato sul piano legale se è reato, ma perché tradurlo anche in ambito disciplinare sportivo? Non dovrebbero essere due ambiti distinti? E lo diciamo super partes, dato che Ivey non si è mostrato particolarmente simpatico verso la religione cattolica.