Genitori in rivolta
In Inghilterra molti genitori hanno deciso di non far partecipare i propri figli alle presentazioni dei libri LGBT che si svolgono nelle scuole.
Da settembre nel Regno Unito, secondo le nuove linee guida sull’educazione scolastica, si avranno lezioni, all’interno dell’insegnamento dell’educazione sessuale, anche sull’orientamento sessuale e sulla transessualità (ma già nelle linee guida attuali si insegna che esistono diverse tipologie di famiglia). Una novità sicuramente indigesta ai genitori. Infatti alcuni autori di libri LGBT per bambini e ragazzi si sono lamentati sul portale The Bookseller che gli eventi scolastici di presentazione dei loro libri sono stati cancellati a motivo delle proteste dei genitori. Questi ultimi hanno infatti il diritto di non far partecipare i figli alle lezioni di educazione sessuale.
Una di questi autori, Kristina Rahim, ha dichiarato: «I genitori erano preoccupati che i miei libri trattassero argomenti legati all'educazione sessuale e che le classi che avrei dovuto visitare non avessero ancora affrontato quella parte del programma. Questo mi ha sorpreso, perché i miei libri non insegnano l'educazione sessuale. Semplicemente presentano personaggi che sono stati concepiti tramite donazione di gameti. Parlano di avventura, amicizia, rivalità, fratelli e sorelle, transizione al liceo, identità ed essere se stessi. Il fatto che alcuni dei personaggi siano stati concepiti tramite donazione di gameti è solo una parte di ciò che sono». Il concepimento in vitro non fa parte dell’educazione sessuale? Stupefacente che l’autrice non comprenda che vi sono genitori che non reputano adatto tale argomento per le orecchie dei loro figli. Un’altra autrice, Jen Carney, ha visto il ritiro di 30 alunni su 100 ad una sua presentazione perché nel suo libro c’erano due “mamme”. Anche lei si è stupita di questo fatto, bollando i genitori come “omofobi”, e noi ci stupiamo del suo stupore.
