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rinuncia

Gallese lascia Alessandria, arriva l'amministratore apostolico

Al termine della visita apostolica «non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione», dichiara il vescovo ormai emerito. «Tuttavia, il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina». A reggere la diocesi sarà il vescovo di Acqui.

Borgo Pio 12_09_2026
Wikimedia Commons - author: Eugenio

Il "terremoto" in diocesi di Alessandria si conclude con l'addio di mons. Guido Gallese, comunicato venerdì 11 settembre dal Bollettino della Sala Stampa vaticana, senza che la visita apostolica condotta nei mesi scorsi dal cardinale Giuseppe Bertello abbia portato a sanzioni a carico del vescovo ormai emerito, che era stato accusato di rapporti conflittuali col clero e malagestione economica (nel mirino mediatico è finita soprattutto la Tesla usata dal presule per gli spostamenti in diocesi). Tuttavia, il clima ha avuto come esito la «rinuncia» di mons. Gallese che a 64 anni lascia Alessandria e andrà a ricoprire l'incarico di assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari, come annunciato dal Dicastero per l'Evangelizzazione.

«La visita apostolica è scaturita da una serie di fatiche e tensioni che la diocesi ha attraversato. Nonostante il clamore mediatico sul sottoscritto scatenato dai media, la visita ha avuto un suo percorso di discernimento al termine del quale non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione. Tuttavia, il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti. Quando ti accorgi di questo, potersi dedicare a un nuovo servizio per la Chiesa diventa un dono», ha dichiarato mons. Gallese a La Voce Alessandrina. Per il momento a reggere la diocesi sarà il vescovo di Acqui, mons. Luigi Testore, in veste di amministratore apostolico.