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Sant’Augusto Chapdelaine a cura di Ermes Dovico
Una società estraniante

Figli uccisi e altre violenze, frutti dei disvalori odierni

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In provincia di Bergamo un padre uccide il figlio dopo una lite per questioni di droga. Semplicistici i commenti dei giornali. Il problema è che oggi la società “vende” una vita vuota, proponendo disvalori a tutti i livelli, anche in eventi pagati con soldi pubblici.

Educazione 07_09_2023

In questi giorni sono stata invitata da più giornalisti a dire la “mia” sul fatto accaduto in provincia di Bergamo, dell’uccisione del figlio da parte di un padre esasperato. La vicenda è più complessa di come solitamente si descrivono sui giornali questi drammatici accadimenti, ridotti quasi sempre al semplicistico annuncio: si drogava… soldi… esasperazione familiare.

La “storia” di ogni ragazzo/a si radica nell’intimo della persona: nessun genitore vuol vedere suo figlio “soffrire”… e il ritornello più diffuso è: non deve mancare niente a mio figlio! Purtroppo, però, la vita non è una vacanza interminabile, una corsa ad “evitare” gli ostacoli… un lecca-lecca continuo. Perché così i ragazzi, abituati alle “concessioni facili”, diventano instabili, nevrotici, patologici, infantili. Non li attrezziamo a camminare con impegno, a faticare. E così li rendiamo incapaci di superare le minime difficoltà.

Guardiamoci: oggi siamo, fino all’inverosimile, attenti a ciò che si percepisce esternamente e incapaci di decodificare i segnali interiori dei ragazzi più disagiati. Ci guardiamo allo specchio senza vedere il “nostro” volto ma curando come “apparire” agli altri.

Eh sì, brava gente: ciò che rovina davvero i nostri giovani, innanzitutto, non è la droga o il bere, ma la vita “drogata” e vuota che effettivamente li porta a drogarsi e a bere! La nostra società, nel suo complesso, ci propone la VITA ROVINATA! Immersi in un quotidiano che spesso “uccide” i sentimenti migliori, assistiamo a stupri commessi, con estrema facilità, qua e là per il Paese. E questo ci sorprende?! Ma scusate, i nostri politici, i nostri dirigenti, per caso, vivono in “apnea”? Non si rendono conto di quello che si propone, e poi succede ai giovani?

Tanto “scandalo” ma abbiamo permesso, con i soldi pubblici, un festival di Sanremo con messaggi di questo tipo: «Nel momento piccante, ti messaggia l’amante… ti piace che sono perverso… da 2 passiamo a 3, più siamo meglio è… ci dicono di no e adesso ci lasciate fare… Ti voglio nuda col calzino bianco...». Ma che messaggio è questo? Che roba è questa? Poi ci scandalizziamo se accadono certi fatti!

Chi ha un carattere timido, introverso, non bullo, non appariscente e, soprattutto, “non allineato” ai disvalori di oggi, si sente un “estraniato” dai rapporti e dalle relazioni sociali “appaganti”, così classificate dalla mentalità attuale! Chi non cade nel fatuo delirio dell’ego, chi non entra in questo circuito sociale, rimane appiedato, finisce con il “demolirsi” e “demolire”.

È proprio una cultura strana la nostra: ricorriamo ad ogni elettrodomestico per risparmiare la fatica e poi ci sottoponiamo ad esercizi di palestra faticosissimi; mangiamo tanto e poi ci sottoponiamo a cure dimagranti massacranti. Così siamo sempre troppo stanchi e troppo tesi,  adulteriamo le notizie e la vita, pervasi dal “culto” della giovinezza a tutti i costi, della bellezza a tutti i costi, della vitalità sportiva a tutti i costi; e non si accettano debolezze o cadute! Siamo alla commedia umana… non ti adegui? Sei estraniato!

«Ricordati, Signore, di quanto ci è accaduto (…). La gioia si è spenta nei nostri cuori, si è mutata in lutto la nostra danza. (…) si sono annebbiati i nostri occhi...» (Lamentazioni 5).
 

* Suora, fondatrice della Comunità Shalom



LETTERA APERTA

Sanremo, così fate fuori i nostri giovani

18_02_2023 Rosalina Ravasio*

Al Presidente Mattarella, ai dirigenti RAI, ad Amadeus: con il vostro Festival "trasgressivo", avete escluso quella parte d'Italia che non condivide contenuti che rappresentano un disastro educativo per i giovani. Vi siete dimostrati razzisti contro quei giovani, minori soprattutto, che hanno vissuto deleterie esperienze di dipendenza e che stanno facendo un difficile cammino di recupero, morale oltre che fisico.

IL CASO ROSA CHEMICAL

«Inopportuno porno e poligamia a Sanremo: difendiamo i bimbi»

03_02_2023 Andrea Zambrano

Ha denunciato alla Camera il messaggio del sedicente artista in gara a Sanremo Rosa Chemical, un misto di poligamia, porno e masturbazione che andrà in onda sulla tv pubblica in fascia protetta. Ma Maddalena Morgante, deputata di Fratelli d'Italia, è stata subissata di offese inaudite e nessuno si è stracciato le vesti per i discorsi d'odio di cui è stata fatta oggetto. E alla Bussola dice: «Sono le stesse minacce che ho ricevuto ai tempi del Ddl Zan, c'è un denominatore comune: la famiglia non può essere difesa». 

INTERVISTA / MONS. SUETTA

“Festival blasfemo? Rai responsabile, è un attacco voluto”

03_02_2022 Ermes Dovico

L’esibizione di Achille Lauro al Festival è un modo «per supplire a una carenza totale di vena artistica». Ma il problema più serio sta in capo al direttore artistico Amadeus e alla Rai, «perché un conto è la libertà d’espressione, un altro è il vilipendio aggressivo della religione cattolica», presa sistematicamente di mira. «Tutto ciò dà l’idea di qualcosa che non solo è tollerato, permesso, ma anche voluto». La Bussola intervista il vescovo di Ventimiglia – San Remo, Antonio Suetta.