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Emich

Nel 1095, mentre Goffredo di Buglione si accingeva alla crociata, in Renania (già zona turbolenta) tra gli ebrei si sparse la voce che i crociati li avrebbero attaccati...

 

Nel 1095, mentre Goffredo di Buglione si accingeva alla crociata, in Renania (già zona turbolenta) tra gli ebrei si sparse la voce che i crociati li avrebbero attaccati. Il rabbino di Magonza se ne lamentò con l’imperatore Enrico IV e questi scrisse a Goffredo, il quale lo rassicurò. L’esercito crociato partì ma un conte renano, Emich di Leisingen, rimasto indietro con i suoi uomini attaccò gli ebrei di Spira. Riuscì a massacrarne dodici prima che il vescovo mettesse gli ebrei sotto la sua protezione. Era il 3 marzo 1096. A Worms il vescovo aprì il suo palazzo agli ebrei ma Emich sfondò le porte e uccise quanti trovò. Il vescovo dovete fuggire. A Colonia, grazie al vescovo, Emich rimase a mani vuote. Si rifece a Metz, dove trucidò ventidue ebrei (cfr. R. Stark, Un unico vero Dio, Lindau, p. 183).

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