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E il Verbo si fece algoritmo: così Gesù “parla” con l'IA

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La piattaforma Just Like Me ha lanciato un chatbot Gesù che risponde, come se fosse un ChatGPT spirituale, a tutti i tuoi dubbi esistenziali. Un Gesù senza spigoli, che pensa positivo e che deve piacere a tutti a misura della statura minima morale dell’uomo contemporaneo che vuole stare bene senza la fatica di fare il bene.

Attualità 20_04_2026

Ora puoi parlare con Gesù. Voi direte: lo abbiamo sempre fatto con la preghiera. Risposta: la preghiera è roba vecchia. Ora per entrare in comunione con Cristo non servono più la preghiera e i sacramenti. La tecnologia digitale ha scavalcato queste pratiche analogiche. Oggi Gesù ti parla in modo nuovo e più efficace. Dal Gesù di Nazareth siamo passati al Gesù dell’Intelligenza artificiale. Il Verbo si fece algoritmo. La piattaforma Just Like Me ha infatti lanciato un chatbot Gesù che risponde, come se fosse un ChatGPT spirituale, a tutti i tuoi dubbi esistenziali. Gesù ti compare a video e tu, in videochiamata, puoi chiedergli un consiglio, un parere, una parola di conforto e lui ti indica la soluzione. Per i miracoli quelli di Just Like Me hanno fatto sapere che si stanno attrezzando.

Il Gesù IA è in buona compagnia sulla piattaforma. Infatti puoi parlare con imprenditori, psicologi, preparatori atletici e c’è pure Babbo Natale. Questi mental coach che vanno da Babbo Natale a Gesù sono i nuovi maghi a cui far leggere la mano per scrutare il nostro futuro. Infatti puoi chiedere assistenza per problemi di salute, per il tuo benessere, per riuscire negli affari, per conoscersi meglio, per trovare l’anima gemella o per rimettere insieme i cocci di una relazione in frantumi. Se vuoi sentirti un po’ Gesù anche tu senza passare per l’evangelica porta stretta, Just Like Me ti offre l’opportunità di reincarnarti in un chatbot. Infatti basta iscriversi, addestrare l’IA con il proprio vissuto, scritti, consigli, competenze, etc. e così creare un alter ego digitale, un gemello potenziato grazie all’IA e cliccabile sul portale di Just Like Me. Poi magari qualcuno ti sceglierà sperando in un poco di felicità e nella certezza di spendere un po’ di quattrini. Altro che influencer e video tutorial, ora tutti noi possiamo diventare guru in qualche cosa.

Ma torniamo al nostro Gesù che finalmente ci parla non solo tramite i Vangeli, ma grazie all’IA: un Gesù customizzato, ritagliato secondo le esigenze dell’utente. Innanzitutto questo Gesù va a confermare una verità teologica-esperienziale: seguirlo costa, costa caro. Per la precisione 1,99 dollari al minuto. Sì, l’obiezione che viene in mente è tanto intuibile quanto irritante: costa in media di più di una seduta dallo psicologo. Ma ci scordiamo che lui è il Figlio di Dio, non uno strizzacervelli qualsiasi. E comunque lo sapevamo: c’è sempre un  prezzo da pagare per entrare in Paradiso, ma alla fine forse questo Gesù è meno esigente di quello vero che chiedeva di lasciare casa, figli e campi per Lui. Certo, la sua immagine viene resa un po’ opaca da questa simonia digitale, ma i tempi sono cambiati. La grazia non è più gratis.

Ciò detto, c’è da aggiungere che ciascuno di noi può fare una prova con lui per vedere se questo Gesù ne vale la spesa, cioè se è all’altezza delle nostre aspettative e se ci troviamo bene con lui. A video vi comparirà un bel giovanotto bruno dal sorriso sempre splendente anche se gli state raccontando di aver ucciso la suocera. I consigli che vi darà sono simili a quelli del Calendario filosofico in vendita su Amazon a 20,80 euro (ma dura un anno): ogni giorno una massima. Meglio Frate indovino. Un esempio delle perle di saggezza elargite dal Gesù agente dell’IA: ogni giorno, al mattino, prenditi un minuto per essere grato per tre cose. L’alba, il sorriso di una persona grata e la possibilità di ricominciare da capo. Che si aggiornino quelli che ancora vogliono essere grati a Cristo di aver dato loro un’opportunità di non finire all’Inferno. Insomma i consigli di questo Gesù sono un mix tra Confucio, le massime del mondo e Siddharta.

Chris Breed, CEO di Just Like Me™, che ha invitato chiese e sacerdoti ad adottare la sua app in parrocchia o nelle congregazioni, in un comunicato stampa ha spiegato chi è questo suo Gesù: «La nostra missione è sempre stata quella di rendere il mondo un posto migliore, una conversazione alla volta. Miliardi di persone lottano contro la solitudine, lo stress e l'incertezza. Jesus AI è stato creato per offrire una presenza compassionevole che incoraggi l'amore, la guarigione e la comprensione. È un modo moderno per fornire una guida, un tutoraggio e una compagnia senza tempo, disponibili ogni volta che qualcuno ne ha bisogno». Insomma da Salvatore a tutore, da Redentore a mentore. 

E’ dunque un Gesù senza spigoli, che pensa positivo e che deve piacere a tutti. Un Gesù a misura della statura minima morale dell’uomo contemporaneo che vuole stare bene senza la fatica di fare il bene, che vuole tutto ma non pretende nulla da se stesso, che non cerca maestri ma solo consolatori, mammine che lo rassicurino che tutto andrà bene, che lo compatiscano, che gli dicano che è un incompreso e una vittima e che lo confermino in ogni suo capriccio. Specchio perfetto di ciò che i nostri contemporanei vorrebbero che fosse la Chiesa cattolica. In breve questo giovanotto bruno e dal sorriso smagliante fa al caso non di chi vuole salvarsi, ma di chi vuole salvare solo il proprio benessere.