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VERSO UN NUOVO IMPEGNO POLITICO

Dottrina sociale, tornare a scuola si può. Ecco dove

La causa dell'irrilevanza dei cattolici in politica è determinata anche dal fatto che la Dottrina sociale della Chiesa non si studia più. Ecco perché sono nate le scuole del'Osservatorio Van Thuan in cui si pensa ancora che il Vangelo sia indispensabile alla costruzione della società e che senza la religione cattolica anche la politica finisca per boccheggiare.

Ecclesia 13_01_2017

Poniamoci una domanda molto semplice e cerchiamo di rispondere in modo realistico: il cattolico che voglia apprendere la Dottrina sociale della Chiesa e farne proprio il patrimonio dottrinale e pratico per muoversi in quanto cristiano nella società di oggi, dove dovrebbe rivolgersi? I percorsi accademici di alto livello sono per pochi. Le Scuole di formazione all’impegno sociale e politico (SFISP) nelle poche diocesi dove ancora esistono, non presentano organicamente la Dottrina sociale della Chiesa quando non la trascurino completamente. I movimenti perseguono i loro percorsi formativi specifici. Le associazioni cattoliche, a parte pochissime, sono su posizioni addirittura di negazione della possibilità stessa di una Dottrina sociale della Chiesa. Vicarie e parrocchie non ci pensano nemmeno. Se prendiamo qualsiasi parrocchia italiana, troviamo la liturgia e la catechesi, troviamo la carità ma non troviamo la formazione dei laici alla Dottrina sociale della Chiesa.

Facciamoci allora anche un’altra domanda, anche questa molto semplice a cui rispondere ancora in modo realistico. Qual è la conseguenza di questa situazione sull’impegno sociale e politico dei cattolici? La conseguenza è che esso è destrutturato, improvvisato, contraddittorio, superficiale, di vaga solidarietà e di vago umanesimo, molto solidarista ma senza sapere perché, con molto accompagnamento nei confronti di tutti ma quasi nessun apporto proprio, mescolato nel mondo senza una propria identità.

Molti si chiedono: ma cosa ce ne facciamo di politici cattolici che poi votano leggi disumane? Ogni legge disumana è anche anticattolica, dato che l’uomo è stato creato da Dio. Oggi il modo più usato di essere anticattolici è di essere disumani, ossia di non rispettare nelle leggi e nelle politiche, l’ordine di una vera ecologia umana con la scusa della laicità. Cosa ce ne facciamo di cattolici che collaborano con questi processi? Del resto, se non c’è un luogo in cui formarsi adeguatamente, perché dovremmo scandalizzarci di questo abbandono? Come ci sono cattolici che, non formati, negano la vita eterna così ci sono cattolici che, non formati, pensano che siano leciti aborto e unioni civili da persone omosessuali.

Uno che voglia formarsi non riesce a farlo perché non trova nessun luogo dove poterlo fare. Soprattutto non trova dove ciò sia possibile in senso pieno, ossia dove la Dottrina sociale della Chiesa sia insegnata come corpus dottrinale, inserita nella missione della Chiesa di costruire la società e la politica secondo il progetto di Dio, dentro il rapporto con i dogmi cattolici e l’intera dottrina della fede, in difesa dell’ordine del creato e in promozione dei fini prossimi e ultimi che da esso promanano, tenendo conto che il fine ultimo anche della società è Dio, rispettando un quadro del sapere che non assolutizzi le scienze sociali ma che riconosca il proprio spazio anche alla metafisica ed eviti la “scelta antropologica” di tanta teologia contemporanea.

I luoghi dove si fa formazione alla Dottrina sociale della Chiesa sono pochi, dentro quei pochi poi bisogna distinguere dove si parla della Dottrina sociale della Chiesa in senso modernistico, considerandola una forma di presenza debole asservita al mondo, da quelli in cui essa è presentata in continuità con la tradizione, come afferma la Sollicitudo rei socialis di Giovanni Paolo II, e nella impossibilità di separare la Dottrina sociale postconciliare da quella preconciliare come dice la Caritas in veritate di Benedetto XVI. Le possibilità formativa, quindi, si riducono ancora di più.

L’Osservatorio Cardinale Van Thuân promuove delle Scuole di Dottrina sociale della Chiesa con queste caratteristiche. Non sono caratteristiche “nuove” e proprio in ciò sta la loro novità. Sono Scuole in cui si pensa ancora che il Vangelo sia non solo utile ma indispensabile alla costruzione della società e che senza la religione cattolica e la Chiesa anche la politica finisca per boccheggiare. Sono Scuole in cui si tiene ferma la dottrina dei principi non negoziabili, perché altrimenti è persa la stessa grammatica con cui la Chiesa può parlare al mondo e la religione cattolica può avere il ruolo pubblico che la sua pretesa richiede.

Attualmente sono in corso quattro Scuole di Dottrina sociale della Chiesa:

TRIESTE. Si sta concludendo la seconda edizione della Scuola organizzata dalla Diocesi. In marzo 2017 partirà la terza edizione della Scuola. Sarà possibile partecipare in sede o anche a distanza. Per informazioni: alessandro.perich@mac.com – 3487073707.

SCHIO (Vicenza). Nell’autunno 2016 si è svolta la Prima Sessione della Scuola di Dottrina sociale della Chiesa con 6 Incontri. Il 20 febbraio 2017 inizieranno gli incontri della Seconda Sessione. La Scuola si tiene presso Casa Nazareth del Movimento Maria Regina dell’Amore. Per informazioni: pierluigibianchicagliesi@yahoo.it – 3481429773.

STAGGIA SENESE (Siena). Il prossimo 18 gennaio 2017 inizierà la Scuola di Dottrina sociale della Chiesa organizzata dal Centro Culturale Amici del Timone di Staggia Senese e da “Scienza & Vita” di Siena. E’ possibile partecipare in sede o anche a distanza. Per informazioni: www.amicideltimone-staggia.it.

VERONA. Il prossimo 30 gennaio 2017 inizierà la Scuola di Dottrina sociale della Chiesa organizzata dall’associazione “Città e Famiglia”. Per informazioni: roberto.castaldini@tiscali.it  - 328 8279199.