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Dalle Cortes all'Almudena, il terzo giorno del Papa a Madrid

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Molti applausi e qualche polemica a conferma dell'efficacia delle parole di Leone XIV in difesa della vita al Parlamento spagnolo. Nel pomeriggio di ieri l'incontro con i vescovi e la visita alla cattedrale madrilena, che custodisce la memoria delle radici cristiane e mariane del Paese. Oggi la partenza per Barcellona

Ecclesia 09_06_2026

Sette minuti di applausi da parte dei parlamentari spagnoli per il primo discorso di un Papa al Palacio de las Cortes. Il manifesto in difesa della vita e della dignità umana fatto da Leone alle Corti Generali rimarrà come uno dei momenti più importanti di questo viaggio in Spagna. Ma ieri non c'è stato solo questo nell'agenda del Papa. Prima ancora la mattinata era iniziata nella sede della nunziatura apostolica con il colloquio concesso al premier Pedro Sánchez, presente anch'egli più tardi in aula.

Tra gli assenti, oltre al deputato nazionalista galiziano, anche gli esponenti di Podemos che per bocca di una delle leader, Irene Montero, ha criticato il Papa per gli «attacchi a diritti fondamentali come il diritto delle donne a decidere sul nostro stesso corpo».
Un buon segno dell'efficacia e della bontà del discorso papale a difesa della vita dal concepimento fino al tramonto. Una coda di polemica c'è stata per l'invito a parlare in catalano durante la sua tappa a Barcellona rivolto direttamente al Papa dalla portavoce del partito indipendesta Junts per Catalunya, Miriam Nogueras. Persino un altro indipendentista catalano, Gabriel Rufián, ha definito questo gesto «vuoto e senza senso».

Dopo la storica visita in Parlamento, il Papa si è recato nella sede della Conferenza episcopale. Ai presuli spagnoli ha chiesto di dare «una testimonianza di unità nella pluralità: una comunione capace di accogliere la ricchezza dei doni, dei carismi, delle sensibilità che lo Spirito Santo suscita nel Popolo di Dio» a maggior ragione «in questo tempo di polarizzazioni e contrapposizioni sempre più dure». Leone non poteva non affrontare il capitolo abusi, specialmente nel giorno in cui ha incontrato un gruppo di sopravvissuti. Il caso è caldissimo anche per una recente inchiesta de El País secondo cui ci sarebbero oltre tremila vittime accertate. Leone ha parlato di «piaga» di fronte alla quale «la comunità ecclesiale è chiamata a rispondere con l'ascolto, la verità, la giustizia, la riparazione e un impegno sempre più deciso nella prevenzione e nella cultura della cura». C'è stato poi un incoraggiamento al coinvolgimento dei laici nelle attività ecclesiali.

Nel tardo pomeriggio grande entusiasmo anche per la sua visita nella cattedrale dell'Almudena per un momento di preghiera e di omaggio nei confronti della patrona di Madrid. Nella chiesa Leone ha ricordato la tradizione secondo cui la statua della Vergine dell'Almudena venne nascosta in un anfratto in tempi difficili e se ne persero le tracce finché una parte delle mura crollò riportandola alla luce. Una circostanza citata per sostenere che non bisogna avere paura di abbattere i «molti muri che non proteggono, ma dividono, allontanano e isolano» nelle società attuali.  Leone ha detto che «questa millenaria devozione mariana, così sentita da tutti voi, è un segno delle radici cristiane che vi caratterizzano e vi danno vita, ma anche della grande speranza che continua ad animarvi per proseguire nel cammino».

Ancora una volta, dunque, ha citato le radici cristiane della Spagna così come aveva fatto in mattinata al Parlamento ed anche la domenica nell'omelia per la Messa del Corpus Domini. Il Pontefice ha offerto la Rosa d'Oro alla Vergine dell'Almudena e al termine della cerimonia è stato travolto da un'ovazione dei presenti. Molto applaudita anche la regina Sofia, madre di Felipe VI. In questi giorni invece è stata molto criticata l'attuale regina consorte, Letizia, per l'eccessiva loquacità nell'introdurre l'illustre ospite al Palazzo reale.

Lasciata la cattedrale in papamobile, Prevost si è recato al Santiago Bernabeu per l'incontro con la comunità diocesana. Uno stadio che il Papa già conosce visto che ha dichiarato di tifare per il Real Madrid, la squadra che ne è proprietaria e che ci gioca le partite casalinghe. Nel tragitto per raggiungere la struttura ha avuto un nuovo bagno di folla, così come scene di grande gioia ci sono state per il suo passaggio all'interno dello stadio. Quello di ieri è stato il terzo e ultimo giorno del Papa a Madrid. Oggi, dopo l'incontro con i volontari madrileni, la partenza per Barcellona. 

 



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