Critiche al presidente dell'EHRC
Il nuovo presidente della Commissione inglese per l'uguaglianza e i diritti umani (EHRC) ha ricevuto diverse critiche da gruppi pro-trans.
Il nuovo presidente della Commissione inglese per l'uguaglianza e i diritti umani (EHRC), May-Ann Stephenson, in un video ha chiesto alle persone trans di «giudicarmi per quello che faccio». Perché questa affermazione?
Perché nel passato la Stephenson aveva appoggiato gruppi anti-trans. Nel 2022, la dottoressa Stephenson, ad esempio, ha fatto una donazione al fondo legale della fondatrice della LGB Alliance, Allison Bailey, notoriamente critica verso il transessualismo.
Poi ci furono due lettere aperte. La prima collegava attivisti trans ad a un attacco a una attivista per i diritti delle donne. La seconda affermava che chi era critico verso il Gender Recognition Act – una legge che facilitava il riconoscimento dell’identità sessuale per le persone trans – doveva essere tutelato da «molestie e intimidazioni».
Stonewall, Galop e TransActual e altre organizzazioni pro-trans hanno allora firmato una lettera aperta in cui affermano che le sue pregresse scelte sono «in contrasto con l'inclusività per tutti».
E così la Stephenson ha replicato: «giudicatemi per quello che faccio. Ci tengo molto, credo sia davvero importante che il presidente dell'EHRC difenda i diritti di tutti, indipendentemente dalle caratteristiche protette».

