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Uomini e sport femminili

Corte suprema e atleti trans

Ieri la Corte Suprema degli Stati Uniti ha esaminato due casi di atleti maschi che, come persone transessuali, volevano gareggiare in competizioni femminili.

Gender Watch 14_01_2026

Ieri la Corte Suprema degli Stati Uniti ha esaminato due casi di atleti maschi che, come persone transessuali, volevano gareggiare in competizioni femminili. In un caso, che riguardava un atleta universitario, è stata violata la legge dell’Idaho che vieta agli uomini di competere con le donne e in un altro caso, che invece interessava uno studente delle medie, è stata violata la legge West Virginia che ha una normativa simile.

Le parti che si battevano affinchè atleti trans maschili possano gareggiare in competizioni femminili si appellavano alla clausola di uguale protezione della Costituzione degli Stati Uniti e ad una legge federale che permette alle studentesse di avere le stesse opportunità educative e formative degli studenti maschi. Ma la clausola di uguale protezione non può portare a privilegiare un sesso a discapito dell’altro, altrimenti non c’è uguale protezione. Parimenti le medesime opportunità offerte a maschi e femmine non può svantaggiare le ragazze, altrimenti significa per far perdere a loro alcune possibilità di vittoria.

Dopo aver ascoltato le parti, la Corte dovrà decidere su tale questione. La sua decisione potrà influenzare moltissimo la disciplina sportiva che regola la partecipazione di atleti trans in competizioni femminili.