Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Cirillo di Alessandria a cura di Ermes Dovico
Toscana

Bando con quote trans

La Regione Toscana licenzia un bando in cui riserva il 50% dei posti a donne, persone non binarie e transessuali. Un vero autogol.

Gender Watch 27_06_2026

128mila euro per la formazione di tecnici per la progettazione tessile. Fondi regionali della Toscana. Poi nel bando della Regione si scopre che se arrivassero troppe domande scatterebbe «una riserva del 50% per donne, persone non binarie e transgender». Le quote rosa e le quote trans.

Tra l’altro come suddividere quel 50% all’interno di un gruppo che prevede le donne essere in netta maggioranza (sono circa il 50% della popolazione) e i transessuali in netta minoranza (sono lo zero virgola)?

Dunque ancora una volta al merito si preferisce l’appartenenza sessuale e ideologica. Inoltre le quota rosa o arcobaleno che siano producono l’effetto opposto desiderato, perché sembrano è un aiuto a chi è minus habens. È come il parcheggio dei disabili: giustamente ci sono quote di parcheggio a loro riservati al fine di tentare, seppur in minima parte, di colmare la lacuna esistente tra le persone non disabili e quelle disabili almeno nell’ambito urbanistico. Ma riservare delle quote di assunzione a donne e trans vuol dire che anche queste categorie difettano di per se stesse di qualcosa e così per andare in pari occorre un aiuto pubblico. Un vero boomerang.