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ELEZIONI

AfD stravince in Sassonia-Anhalt. Fallito il "cordone sanitario"

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Nel Land (regione) della Sassonia Anhalt, il partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) ha ottenuto il 44,5% dei voti, diventando di gran lunga il primo partito e dimezzando i consensi dei democristiani. Ora si gioca su pochi voti di scarto per formare un governo, ma è già un terremoto politico.

Esteri 07_09_2026
Alice Weidel (leader di AfD) con Ulrich Sigmund (candidato nella Sassonia Anhalt) (AP)

Domenica, solo 1,6 milioni di elettori aventi diritto al voto sono stati chiamati a eleggere il nuovo parlamento regionale della Sassonia-Anhalt, il risultato ha rispettato le attese ed i timori dei mesi precedenti. I risultati consolidati di exit polls e dati reali, nella serata di ieri indicano che il partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) dovrebbe ottenere 39 seggi, pari al 44,5% (nel 2021 era al 20,8) nel nuovo parlamento, tre in meno della maggioranza assoluta e della possibilità di governare da solo. La CDU del cancelliere Friedrich Merz dovrebbe ottenere 16 seggi (18.5%), 5 anni orsono era il primo partito con il 37%, il suo peggior risultato in Sassonia-Anhalt dalla riunificazione tedesca. I Verdi e il Partito Socialdemocratico (SPD) dovrebbero ottenere rispettivamente otto e sette seggi, con percentuali simili al 2021. Stallo? Attenzione, perché il partito populista di sinistra BSW, che secondo le proiezioni dovrebbe ottenere cinque seggi in parlamento, ha già dichiarato nella serata di ieri di essere disponibile a valutare un sostegno all’eventuale governo di minoranza di AfD. 

Diciamolo subito con chiarezza, da almeno 3 anni abbiamo scritto e ripetuto che ogni ‘muro’ che escludesse i partiti patriottici di destra avrebbe solo favorito una loro crescita e, in alcuni casi, la loro anima estremista. I risultati del voto democraticamente espresso ieri dimostrano, non solo la fine conclamata per inadeguatezza delle coalizioni democristiane e socialiste, ma anche la polarizzazione promossa proprio dalle politiche “ad excludendum” verso partiti che intercettano le preoccupazioni di milioni di elettori. 

In questa regione (Land), situata tra il fiume Elba e i monti Harz, nella Germania orientale, il voto si è rivelato una disfatta importante per la coalizione di governo federale composta dai cristiano-democratici e dal loro partito gemello bavarese, l'Unione Cristiano-Sociale (CDU/CSU) e dai socialdemocratici di centrosinistra  (SPD). Alternativa per la Germania (AfD) è stato da mesi in testa ai sondaggi in Sassonia-Anhalt, con un ampio margine sui partiti centristi al governo a livello federale, la CDU e l'SPD. Gli ultimi sondaggi lo collocavano intorno al 40-42% nel Land, rendendo alla sua portata l’ambizione di ottenere la prima maggioranza assoluta a livello regionale. Conquistare il potere nel Land rappresenta una prima assoluta per la destra dal secondo dopoguerra. I governi dei Land, in Germania, sono rappresentati nella camera alta del parlamento, il Bundesrat (Senato), e dispongono quindi di ampi poteri in materia di istruzione, cultura e sicurezza interna. 

Il 35enne Ulrich Siegmund che si candiderà per l'AfD alla premiership locale, ha concluso la campagna elettorale del partito con una grande ‘festa della famiglia’ con migliaia di persone di ogni età a Magdeburgo, la stragrande maggioranza degli altri partiti ha preferito fomentare le proteste di piazza in diverse città dell’intero paese, con diverse organizzazioni della cosiddetta ‘società civile’. 

Prima di essere eletto cancelliere nel maggio 2025, Merz si era posto l'obiettivo di dimezzare il consenso per l'AfD, in parte anche adottando una rigida politica migratoria. Il fatto che questo obiettivo non sia stato raggiunto e che anzi la CDU abbia perso consensi nei sondaggi, gli ha attirato molte critiche all'interno del suo partito. Critiche ancor più feroci all’interno dei cristiano democratici nei confronti del Cancelliere erano già esplose nei giorni scorsi, quando si era palesata la ipotesi che  la CDU in Sassonia-Anhalt avrebbe potuto formare un governo di minoranza con l'SPD, i Verdi ambientalisti e la Sinistra.

Le chiese cristiane si sono “ovviamente” schierate, a prescindere, contro la destra. Da molti mesi ormai, gli avvertimenti sull'AfD sono parte integrante della vita quotidiana della Chiesa che predilige assecondare la narrativa liberalsocialista, piuttosto che cercare di capire come mai milioni di cristiani e buoni cristiani siano elettori e candidati in quel partito di destra. 

Ma il dado è tratto, e l’AfD ieri ha fatto la storia, una prima che rischia di ripetersi per capacità proprie e per stupidità e inadeguatezza dei partiti di governo. La costituzione del Land prevede che il parlamento neoeletto si riunisca entro 30 giorni dal voto, al più tardi entro il 6 ottobre, ma non è prevista alcuna scadenza per l’elezione di un nuovo premier.

Gli occhi sono già puntati alla prossima elezione regionale. La presidente socialdemocratica del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Manuela Schwesig, ha buone probabilità di ottenere un nuovo mandato maggioritario alle elezioni del parlamento regionale del 20 settembre. L'SPD ha registrato una forte ripresa nei sondaggi e potrebbe formare un governo con il Partito della Sinistra, la CDU o potenzialmente con entrambi. Ma anche qui, nella Germania nord-orientale, l'AfD è il partito più forte nei sondaggi, con circa il 35% e potrebbe crescere nel voto popolare.