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«Aborto impensabile». E anche Papa Leone "marcia" per la vita

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Alla 52° edizione della Marcia per la vita, il cui motto è "rendere l'aborto impensabile" anche Papa Leone XIV mostra la sua piena adesione. Mentre i Repubblicani e l'amministrazione Trump tornano sui loro passi dopo le recenti contraddizioni. 

Vita e bioetica 24_01_2026

Alla “Marcia per la vita” di Washington, Papa Leone ribadisce l'impegno totale per la vita e dall'Amministrazione Trump, dopo alcuni tentennamenti, ripartono le misure contro l’industria dell’aborto americana e mondiale. L'attenzione della “Marcia per la Vita” quest’anno, «non è solo quella di cambiare le leggi a livello statale e federale, ma anche di cambiare la cultura per rendere l'aborto impensabile», si legge nel sito web ufficiale della Marcia 2026.

Perché ancora marciare per la vita, chiedono gli organizzatori. «Purtroppo, il numero di aborti ogni anno è ancora ben superiore a 900.000 e si prevede che tale numero diminuirà solo di circa 200.000 all'anno nell'America post-Roe. Si profilano all'orizzonte molte battaglie legislative nazionali, tra cui anche il mantenimento delle protezioni Hyde di lunga data, che limitano i finanziamenti governativi per l'aborto nei disegni di legge di bilancio annuali. L'emendamento Hyde ha salvato milioni di vite ed è senza dubbio la politica pro-vita più incisiva nella storia della nostra nazione, ma ora non può essere dato per scontato…continueremo a marciare ogni gennaio a livello nazionale fino a quando non sarà ripristinata una cultura della vita negli Stati Uniti d'America».

Siamo infatti alla 52° manifestazione (53° anniversario dalla sentenza “Roe vs Wade”) annuale, infatti la prima “Marcia per la Vita” si era svolta nel gennaio 1974, in occasione del primo anniversario della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che legalizzava l'aborto a livello federale. 50 anni dopo, lo scorso 2021 la Corte Suprema aveva rivisto e annullato la “Roe vs Wade” con lo storico caso “Dobbs contro Jackson Women's Health Organization”, decisione descritta dalla Bussola. Ora l’obiettivo è si culturale ma, la precondizione necessaria e sufficiente per combattere questa nuova battaglia, è che le riforme legislative per la tutela della vita del concepito ed i tagli contro l’aborto si mantengano e se possibile accrescano. 

Nel messaggio diffuso in vista della manifestazione annuale pro-life nella capitale degli States, Papa Leone XIV, primo pontefice statunitense della storia,  ha espresso calorosi saluti e vicinanza spirituale ai manifestanti e ricordato il suo recente e cruciale discorso fatto al corpo diplomatico del 9 gennaio, di cui diversi autori hanno presentato alcuni contenuti sulla Bussola, ribadendo che «la tutela del diritto alla vita costituisce il fondamento indispensabile di ogni altro diritto umano».

Infatti, ha ricordato il Papa, «una società è sana e progredisce veramente solo quando tutela la sacralità della vita umana e si adopera attivamente per promuoverla…affinché la vita sia rispettata in tutte le sue fasi, attraverso iniziative appropriate a tutti i livelli della società, anche attraverso il dialogo con i responsabili civili e politici». Difendendo i «nascituri», ha sottolineato il Papa, «sappiate che state adempiendo al comando del Signore di servirlo nei nostri fratelli e sorelle più piccoli». Oltre alle decine di interventi e testimonianze toccanti e forti, il Vice Presidente degli Stati Uniti JD Vance ha tenuto un discorso alla folla ribadendo l’impegno personale ed il messaggio dell'amministrazione Trump nella “Giornata Nazionale sulla Santità della vita umana” (22 gennaio), dopo le recenti contraddizioni. 

Infatti, lo scorso 6 gennaio il presidente USA aveva chiesto ai repubblicani del Congresso di essere più flessibili sul finanziamento pubblico degli aborti, soprattutto sull’emendamento Hyde, nato come disposizione bipartisan nei disegni di legge sul finanziamento che ha vietato l'uso di fondi federali alle multinazionali dell’aborto per oltre 45 anni, sempre rinnovato dal 1976, sino all’ultima amministrazione Biden e che ha salvato, secondo uno studio del “Charlotte Lozier Institute”, circa 2.6 milioni di bimbi.

Nei giorni successivi, non solo Marjorie Dannenfelser, presidente dell'importante associazione prolife “Susan B. Anthony Pro-Life America”, ma anche altri leaders prolife avevano criticato Trump e previsto una sconfitta certa per il partito del presidente se avesse tradito gli impegni a favore della vita. Il tanto atteso disegno di legge sul programma sanitario del presidente Donald Trump, presentato alla stampa ed al Congresso il 15 gennaio, non menziona l'Emendamento Hyde, pur garantendo la collaborazione con il Congresso perché fossero incluse «le più forti protezioni possibili a favore della vita».

La retromarcia dei Repubblicani è stata repentina, il 19 gennaio, con un comunicato congiunto, i Repubblicani membri della Commissione Bilancio del Congresso, assicuravano che il disegno di legge proveniente dalla Casa Bianca era stato per includere l’Emendamento Hyde e «proteggere la vita dei bambini non ancora nati». Giovedì 22 gennaio, la “Small Business Administration” (SBA) ha avviato una indagine  federale sulle agenzie abortiste affiliate a Planned Parenthood per verificare se abbiano ricevuto illegalmente 88 milioni di dollari in prestiti del “Paycheck Protection Program” (PPP), programma di ristoro economico, durante la pandemia di COVID-19. Infine, ieri, giorno della Marcia, il Dipartimento di Stato ha ampliato la cosiddetta “Mexico City Policy”, norma che impedirà che gli aiuti esteri sovvenzionino l'aborto e, in un importante ampliamento, anche ai programmi di “gender e diversità, equità e inclusione” (DEI). Trump, Vance e l’intera amministrazione, dunque, compiono un passo avanti deciso ed economicamente concreto a favore della vita e contro le multinazionali dell’aborto, tutte decisioni che favoriranno la battaglia culturale pubblica a cui i movimenti pro life sono chiamati con il sostegno limpido di Papa Leone XIV.