70 anni di sacerdozio per il cardinale martire Ernest Simoni
Ordinato il 7 aprile 1956 il porporato 95enne ha trascorso buona parte del suo ministero in clandestinità sotto il regime comunista.
Nel giorno di Pasqua Ernest Simoni era sulla loggia di San Pietro accanto a Leone XIV, in qualità di cardinale diacono, ma nella sua lunga vita ha conosciuto il carcere e sfiorato due volte la pena capitale sotto il regime comunista: mai avrebbe immaginato di arrivare a 97 anni di età e 70 di sacerdozio, appena compiuti.
«Mai avrei pensato di arrivare a festeggiare il mio 70° anniversario, mai lo avrei immaginato quando ero davanti alle mitraglie puntate, mentre mi minacciavano di spararmi, mai lo avrei immaginato mentre ero in prigione, mentre ero ai lavori forzati nelle miniere e nelle fogne», ha dichiarato Simoni, che fu ordinato a Scutari il 7 aprile 1956 e trascorse in carcere ben 18 anni, durante i quali «celebravo di nascosto la Santa Messa a memoria in latino, utilizzando delle particole miste di farina e acqua che, dopo la consacrazione per il potere conferitomi dalla Chiesa con l’ordinazione sacerdotale, diventavano il Corpo di Gesù».
Nelle sue parole, riportate da Agensir, la gratitudine a Leone XIV «per avermi invitato nel giorno più solenne del calendario liturgico, la Santa Pasqua di Risurrezione» e il ricordo dei «tanti compagni di prigionia uccisi in odium fidei, innocenti, solo perché ardenti seguaci di Gesù, uomini e donne che hanno dato il loro sangue per la Santa Chiesa».


