Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Lorenzo da Brindisi a cura di Ermes Dovico

Accanimento terapeutico

Indi Gregory, ecco perché non c’è accanimento terapeutico
LA QUESTIONE

Indi Gregory, ecco perché non c’è accanimento terapeutico

In un’intervista al Corriere il responsabile del Comitato etico della Siaarti, Alberto Giannini, sostiene, contraddicendosi, che per Indi ci sia accanimento terapeutico. In realtà le terapie salvavita fornite alla bimba anglo-italiana sono efficaci e proporzionate.


Eutanasia, la Santa Sede mette in chiaro le cose. Finalmente
IL DOCUMENTO

Eutanasia, la Santa Sede mette in chiaro le cose. Finalmente

La dignità e la sacralità della vita permangono sempre, anche negli stati vegetativi o con minima coscienza; il suicidio assistito non è mai percorribile, niente assoluzione a chi lo pratica e chi partecipa o aiuta è complice. La Congregazione per la dottrina della fede pubblica un documento sul fine vita che va in controtendenza rispetto a quello della Pontificia Accademia per la Vita. Smentita la falsa compassione e il concetto di best interest. E un monito: la prima causa di questa mentalità di morte è la mancanza di fede.


D'Agostino e il pregiudizio dell'accanimento terapeutico
CASO ALFIE

D'Agostino e il pregiudizio dell'accanimento terapeutico

Il professor Francesco D'Agostino ha diffuso un suo commento sul caso Alfie riferendosi, fra l'altro, alla ventilazione come a una forma di accanimento terapeutico. Un'affermazione chiaramente falsa.


"Mio figlio come Alfie: dissero che doveva morire, invece..."
INTERVISTA

"Mio figlio come Alfie: dissero che doveva morire, invece..."

Lauren Mcmahon, mamma di un bimbo di 5 anni di nome Alfie, come Alfie Evans, racconta alla Nuova BQ: «Mio figlio fu portato al Birmingham Children's Ospital dove lo intubarono. Dopo una tac ci dissero che era cerebralmente morto, che lo stavamo facendo soffrire e che bisognava sospendere la ventilazione. Ma oggi mio figlio respira, mangia e mi chiama mamma».


I nuovi Charlie Gard, le Dat e una società disperata
LE SENTENZE PRO EUTANASIA

I nuovi Charlie Gard, le Dat e una società disperata

L'Alta Corte di Londra acconsente alla richiesta dell’ospedale King’s College di uccidere il piccolo Isaiah Haastrup, contro il parere dei genitori (stessa sorte per la francese Inés). Illusi come i genitori di Charlie o schiavi di un istema sanitario darwinista attivo da anni? Certo è che chi inventò gli ospedali diffondendo la carità non avrebbe mai agito così.

- LA LEGGE INGLESE CHE HA GIA'UCCISO MILIONI DI PERSONE - di Roberta Spola