• SCHEGGE DI VANGELO

Troppo tardi

Non piangere! (Lc 7, 13)

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In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante. (Lc 7,11-17)

Gesù richiama alla vita il figlio unico della vedova di Nain. Il gesto denota tutta la compassione con cui il Salvatore del Mondo si china su chi soffre. L'episodio era stato prefigurato dal miracolo del profeta Elia. Così si compie la profezia sul tempo messianico della risurrezione dei morti. Quando sei a un funerale rifletti sui Novissimi: Morte, Giudizio, Paradiso e Inferno. E mi raccomando, non aspettare a farlo quando il funerale sarà il tuo, perché sarà troppo tardi per pensare a queste cose.

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