• IL QUADRO

    Balcani in subbuglio. E le mosse dell’Ue non aiutano

    Iniziati i colloqui, sospesi dal 2020, con la Macedonia del Nord e l’Albania per la loro adesione all’Unione europea. Ma Bruxelles, che ragiona come l’ex Urss, guarda ai Balcani in funzione anti-russa e ciò destabilizza ancora di più la regione. Si temono strascichi per la Bosnia ed Erzegovina. E intanto si riaccendono le tensioni tra Croazia e Serbia.

    • DERIVA CONTINUA

    Sanzioni e non solo, l’Ue rovinata dalle sue istituzioni

    Alcuni fatti di questi giorni confermano il declino europeo. Il rapporto sulle persecuzioni dimentica i cristiani e promuove i diritti Lgbt; gli attacchi ideologici a Polonia e Ungheria, malgrado accolgano milioni di rifugiati; le parole sconsiderate di von der Leyen e Michel su sanzioni e armi.

    • UNIONE EUROPEA

    La guerra di Bruxelles contro Ungheria e Polonia. E contro ogni buon senso

    L'Ungheria rinnova la fiducia ad Orban rieleggendolo. E Bruxelles ha pronta la rappresaglia: niente fondi del Recovery, congelati in nome del rispetto dello stato di diritto. Risposta prevista e prevedibile, che però dimostra quanto l'Ue sia diventata un super-Stato che punisce o premia, a seconda della fedeltà dei membri ai "suoi" valori. Ed anche il Recovery per la Polonia è ancora in sospeso, in attesa di approvazione, perché Bruxelles pretende che il governo smantelli la sua riforma della giustizia. Nonostante la Polonia accolga milioni di profughi di guerra dall'Ucraina, Bruxelles continua a combattere la sua guerra interna. 

    • COVID E POTERE

    Dopo la crisi pandemica, arriva il "socialismo benevolo". E non va tutto bene

    I media italiani evidenziano con toni compiaciuti e adulatori la forte ripresa economica in atto nel nostro Paese. Ma non va tutto bene. Il settore turistico, alberghiero e, in generale, il mondo delle piccole e medie imprese e delle partite IVA sta attraversando ancora una fase di grande affanno. I conti pubblici sono ancor meno in equilibrio, con l'esplosione del debito pubblico. E per la ricostruzione? I piani europeo e italiano prevedono una fase di ripresa diretta dalla politica, con criteri dirigisti e paternalisti.

    - NON CI SONO SOLDI PER CURARSI di Riccardo Cascioli

    • UE

    Il sogno impossibile di un esercito comune europeo

    Torna il dibattito sull'esercito comune europeo, dopo il ritiro disastroso dall'Afghanistan, voluto, unilateralmente, dagli Stati Uniti. Ma la forza di 5mila uomini annunciata in questi giorni non è neppure l'embrione di un esercito comune. E se non sopportiamo l'idea della guerra, inclusi i suoi costi umani, resterà un progetto irrealizzabile. 

    • LA CONFERENZA

    Futuro dell'Europa, sia una minaccia che un'occasione

    Inizierà il prossimo 9 maggio la Conferenza sul Futuro dell'Europa. È sia una minaccia che un'opportunità per i cristiani. Perché c'è ampio spazio di dibattito per associazioni e cittadini. Ma il Parlamento ha nominato quale suo rappresentante il laicista Guy Verhofstadt e la presidente Ursula von der Leyen ha esordito con un articolo ecologista.

    • LA PROPOSTA EUROPEA

    Il passaporto vaccinale? Inutile e discriminatorio

    Ursula von der Leyen ha annunciato che sarà proposto il “Digital Green Pass”, cioè un certificato vaccinale digitale europeo. È una misura discriminatoria: molti soggetti deboli o allergici non possono vaccinarsi. E inutile: non solo coi vaccini si deve affrontare il Covid e non è detto che i vaccini riducano la trasmissione del virus.

    • REGNO UNITO E UE

    Che fine fa la Brexit? Muro contro muro a Bruxelles

    Il negoziato sulla Brexit continua. Nonostante sia stato sciolto il nodo della frontiera di terra fra Irlanda del Nord e Repubblica di Irlanda, restano tre grandi questioni su cui Ue e Regno Unito non riescono a trovare un punto di incontro: pesca (e acque territoriali), parità di condizione delle regole e sede dell'arbitrato. Per Johnson è meglio nessun accordo che un cattivo accordo. 

    • DISCORSO VON DER LEYEN

    Ue: "Diritti Lgbt e ambiente: punito chi non li promuove"

    La Presidente della Commissione Europea von der Leyen ha tenuto il suo primo discorso sull’Unione parlando della cultura come di qualcosa che nasce da una élite, per cui presenterà "una strategia per rafforzare i diritti Lgbtqi", estendendo l'elenco "di crimini ispirati dall'odio a causa della razza". Anche l'ecologismo sarà un dovere e chi si ribella verrà emarginato.