• IL GRANDE GIORNO

    Quirinale, nessuna maggioranza e veti incrociati

    Cronaca del caos che verrà. Dopo il suo ritiro dalla corsa al Quirinale, Berlusconi pone implicitamente il veto su Mario Draghi. Mentre Giorgia Meloni potrebbe votarlo. Salvini punta sulla Moratti o la Casellati, ma quest'ultima ha sempre contro Berlusconi. Riccardi può essere il preferito dalla sinistra. Casini il candidato bipartisan.

    • CAROLA RACKETE

    L'archiviazione del caso Sea Watch spalanca le porte dell'Italia

    Con motivazioni quali: salvare vite in mare è "un dovere", un obbligo sancito "dal diritto nazionale e internazionale del mare", il tribunale di Agrigento archivia il caso Sea Watch. La comandante Carola Rackete non verrà processata. Una sentenza che avrà delle conseguenze politiche immediate. Demolendo, di fatto, il decreto Sicurezza voluto da Salvini nel 2019, spalanca le porte del Paese all'immigrazione illegale. Che è già in aumento vertiginoso: gli sbarchi del 2021 sono il doppio di quelli dell'anno precedente e sei volte di più di quelli del 2019. 
    - L'UNGHERIA INVECE AIUTA I CRISTIANI di Nico Spuntoni

    • AMMINISTRATIVE

    Uniche certezze: la sinistra vince, il M5S sparisce

    Elezioni amministrative: la sinistra vince dappertutto e si aggiudica già al primo turno Milano, Bologna e Napoli. Va al ballottaggio (ma con grandi probabilità di vittoria) anche a Roma, Torino e Trieste. Unica vittoria del centrodestra è la Regione Calabria. Salvini promette di scegliere meglio i candidati. Cinque Stelle verso l'estinzione.

    • AMMINISTRATIVE

    Primo voto ai tempi del Covid, un test per le alleanze

    Domani si vota per il rinnovo dei Comuni e la sinistra appare in vantaggio in tutti i maggiori centri urbani. Ma non è uscita dalla sua crisi di leadership e di popolarità. La coalizione giallo-rossa è di fatto finita ed è ormai evidente la rivalità fra Letta e Conte. Stesso discorso per il centrodestra con la rivalità fra Salvini e Meloni. 

    • CON E CONTRO DRAGHI

    Centrodestra di lotta e di governo, diviso sulla Rai

    Le nomine Rai sono un altro motivo di lite fra Fratelli d'Italia (unico partito all'opposizione) e il resto del centrodestra. Ma non il solo. Anche sulle politiche anti-pandemia di Draghi, i partiti al governo si oppongono a parole, ma nei fatti si allineano. E sul sindaco di Milano, il partito della Meloni e di La Russa entra in polemica con gli alleati.

    • SENATO

    Ddl Zan, l'opposizione è tutta una finta

    Gli interventi di Salvini e il clamoroso voto di ieri in Senato, in cui la proposta di sospensiva sul ddl Zan è stata bocciata per un voto, a causa delle assenze ingiustificate di alcuni senatori della Lega e di Forza Italia, dimostrano quanto il ddl Zan non abbia una vera opposizione. Hanno ragione quanti in questi giorni hanno organizzato delle preghiere per l'Italia.

    • NONOSTANTE I SONDAGGI

    Salvini e Berlusconi uniti per timore della Meloni

    Nei sondaggi il centrodestra continua ad essere vincente. Ma nella girandola dei veti incrociati, soprattutto tra Lega e Fratelli d’Italia, si aprono nuovi conflitti intestini. E nuovi scenari: vista la crescita impetuosa del partito della Meloni, Salvini e Berlusconi vorrebbero addirittura unire le forze in una formazione nuova (un progetto velleitario)

    • CANDIDATURE

    Come il centrodestra si sta autodistruggendo

    Lite sulla successione al vertice del Copasir. E scontro aperto sulle candidature delle maggiori città italiane, fra cui Roma e Milano, in cui si voterà il prossimo autunno. Il centrodestra, pur essendo in testa in tutti i sondaggi, continua ad autodistruggersi, a causa della rivalità fra Meloni e Salvini e della frammentazione di Forza Italia

    • RIVELAZIONI DI PALAMARA

    Giudici contro Salvini, come lo erano contro Berlusconi

    Sul caso della nave Gregoretti, Salvini non verrà processato. Il tribunale di Catania ha sentenziato il non luogo a procedere. E' un precedente anche per il processo di Palermo, sul caso della nave Open Arms, che però si aprirà a settembre. E Palamara rivela un altro pezzo di storia della magistratura: Berlusconi era visto come il nemico.

    • MAGISTRATURA E POLITICA

    Il sovranismo non è reato. Ma è diventato un'ossessione

    Magistratura e media si stanno accanendo sempre più su un unico obiettivo: il sovranismo. L'episodio delle 11 persone indagate per vilipendio al presidente Mattarella rivela quanta attenzione viene rivolta dalle toghe a una sola parte politica, per le sue idee prima ancora che per le sue colpe. Come dimostra anche l'accanimento su Salvini.

    • I CRISTIANI E LA DESTRA

    Orban esce dal Ppe. È il momento di fare chiarezza

    Il partito ungherese Fidesz esce dal Gruppo del Partito Popolare Europeo. Già da due anni il Ppe votava contro l'Ungheria, assieme a Socialisti e Liberali. Il Ppe sta tradendo sistematicamente i suoi valori cristiani. Ora l'uscita di Orban rende le cose più chiare e può essere preludio della nascita di un nuovo gruppo più coerente. 

    • PD IN CRISI

    Zingaretti si dimette. Ma non si sente affatto sconfitto

    Zingaretti si dimette dalla carica di segretario del Pd. Ma stando al suo comunicato e al tono in cui è scritto, non si ritiene sconfitto, né chiede scusa. La mossa mirerebbe a stanare i suoi nemici di partito che si stavano coalizzando per disarcionarlo e che ora devono uscire allo scoperto. Il centrodestra vuole approfittare della debolezza del Pd per portare il governo Draghi dalla sua parte.