• I PREGIUDIZI DEI MEDIA

    Il ritorno dei “cani da guardia” (con la Meloni)

    Dopo la lunga luna di miele con Draghi, i cui errori di gestione del Covid sono stati taciuti dal sistema mediatico, i giornali mainstream hanno da subito sparato a zero contro il Governo Meloni. La riprova con la finanziaria. Serve recuperare un sano spirito critico, senza colori politici.

    • L’IPOCRISIA

    Decreto rave, da che pulpito la sinistra invoca “libertà”?

    Pd e 5 Stelle si scagliano contro il decreto sui rave party, parlando di pericolo per la libertà di espressione e riunione. In realtà, serviva un argine normativo. Ed è singolare che la critica al Dl venga da chi ha calpestato le libertà fondamentali in nome dell’idolatria sanitaria.

    • L’ANNUNCIO DI BONETTI

    Spunta il piano Lgbt, la freccia avvelenata del Governo Draghi

    Il ministro Elena Bonetti annuncia su Repubblica l’imminente adozione della «nuova Strategia nazionale Lgbt+». Poi disinforma a proposito di discriminazioni, ignorando che le indagini esistono già e non sottolineano alcuna emergenza. È clamoroso il tentativo del Governo Draghi, ormai agli sgoccioli, di far passare l’indottrinamento arcobaleno. Al nuovo esecutivo il compito di stopparlo.

    • LA RIFLESSIONE

    Draghi e la spina staccata che ridà speranza ai piccoli

    La stampa e l’associazionismo della più varia estrazione sembrano non vedere – per “infatuazione draghiana” – il supplizio sociale, l’aumento della povertà e lo schiacciamento di ogni vera libertà, dal Covid in poi. Bene hanno fatto i politici che hanno staccato la spina a questo governo. Ora non si pensi più al potere e ai “grandi della Terra”, ma alla gente comune.

    • IL DOPO DRAGHI

    Ora basta con la salute come pretesto liberticida

    La gestione del Covid da parte dei governi Conte II e Draghi - uniti dall’era Speranza - è stata disastrosa. Lockdown, protocolli di pseudo-cura, vaccinazioni imposte con metodi coercitivi, green pass perfino per lavorare. Il tutto demonizzando le cure precoci e i medici che le hanno attuate con risultati notevoli. Il nuovo Governo dovrà ricostruire la Sanità pubblica, senza ideologie.

    • L’ANALISI

    La fine di Draghi è la sconfitta del mattarellismo

    La fine del Governo Draghi rappresenta la sconfitta di un quadro politico il cui autore principale era Mattarella. Un quadro con contenuti precisi, dalla gestione del Covid ai nuovi diritti, dall’appiattimento sulla linea di Ue e Nato all’ossequio al Grande Reset. Si è permessa la pandemizzazione della democrazia italiana. Ora serve un cambio politico sostanziale.

    • IL PUNTO

    Governo Draghi al capolinea, elezioni più vicine

    Dopo il surreale dibattito di ieri, il Senato ha rinnovato la fiducia a Draghi con 95 sì e 38 no, ma con il resto dei senatori che non hanno votato. Oggi anche la Camera dovrebbe confermargli la fiducia, ma sembra comunque scontato che il premier rassegni le dimissioni. L’altissima conflittualità interna ai partiti apre le porte alle urne anticipate.

    • POLITICA ASSENTE

    Siccità, l'emergenza prevista. E il Governo l’alimenta

    Non è vero che questa siccità non fosse prevedibile, l’Ue aveva già lanciato l’allarme all'Italia a marzo. Cosa è stato fatto nel frattempo? Il nostro Paese ha una rete idrica pessima e l’Europa ci ha già imposto, sulla depurazione, una multa di 30 milioni per ogni semestre di ritardo nei lavori di adeguamento. Il Governo Draghi ha approvato a maggio una legge che ostacola i dissalatori di acqua marina. E ci viene detto che è per il nostro bene...

    • COVID-19

    Il virus corre più del vaccino. Ma Speranza fa finta di nulla

    Sale la curva dei contagi. Rispetto all’estate 2020, quando non c’erano i vaccini anti-Covid, il numero medio dei decessi giornalieri è dieci volte tanto. Molte persone non ricevono le cure adeguate. Il governo, con il ministro Speranza, punta ancora tutto solo sui vaccini, annunciando per l’autunno l’uso di “nuovi” sieri: in realtà saranno già superati. Le varianti di Omicron sono innumerevoli. Già nel 2020 alcuni scienziati avvertivano che vaccinare contro un virus a Rna fosse una battaglia persa. E gli studi, come quello inglese sugli anziani con tre dosi, confermano questa tesi.

    • Il dietrofront

    Salta il voto in maschera. Rimane la figuraccia

    Prima una circolare firmata dai ministri Speranza e Lamorgese che sanciva l’assurdo obbligo della mascherina domenica 12 ai seggi. Poi, mentre pendeva il ricorso della Lega al Tar, il dietrofront degli stessi ministri: non più obbligo, ma “forte raccomandazione”. Rimane l’ennesima bizzarria del Governo Draghi, che usa la mascherina per allarmare, contro ogni logica.

    • STUDENTI DANNEGGIATI

    Nuovi ricorsi e diffide contro le mascherine a scuola

    Cresce il malcontento tra genitori e studenti per l’obbligo della mascherina a scuola. Il Codacons presenta ricorso contro l’anomalia italiana. Inoltre, il Governo Draghi è ancora inadempiente verso una sentenza del Tar passata in giudicato. E gli avvocati Stefani e Scifo presentano diffide con una richiesta di risarcimento danni pari a cinquemila euro per bambino.

    • COVID-19

    C’è un’Italia che rifiuta il ritorno alla normalità

    Malgrado l’allentamento (tardivo) delle restrizioni dall’1 maggio, ampie fette della società italiana - dai sindacati alla Cei - continuano a essere acquiescenti all’emergenzialismo sanitario di matrice governativa. Una situazione senza eguali all’estero, che si spiega sia con la propaganda martellante “dall’alto” sia con il Dna “corporativista” del nostro Paese.