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Comunismo

Sentenza contro un sacerdote in Cina

 

Padre Yang Xiaoming è stato sanzionato e condannato a sospendere le attività sacerdotali per aver rifiutato di registrarsi presso il Dipartimento per gli affari religiosi

Padre Yang Xiaoming (nome cristiano Giuseppe), un giovane sacerdote della diocesi di Wenzhou, provincia dello Zhejiang, Cina, ha rifiutato di registrarsi, come impone il governo cinese, presso il Dipartimento per gli affari religiosi e per questo è stato condannato essendo stato giudicato colpevole di “condurre attività religiose con l'inganno o ottenere denaro con l'inganno, sotto l'apparenza di un chierico religioso”. Pertanto gli è stata comminata una sanzione pari a circa 200 euro, gli sono stati confiscati i proventi “ottenuti illecitamente” che ammontano a oltre 3.600 euro e ha ricevuto ordine di cessare le attività di sacerdote svolte finora. Padre Yang ha presentato ricorso. Sostiene che la sentenza viola il Codice di diritto canonico perché è stato dichiarato ingiustamente un falso sacerdote, mentre nel 2020 è stato regolarmente ordinato da monsignor Pietro Shao Zhuminhg, un vescovo “sotterraneo” della diocesi di Wenzhou, anch’egli più volte    arrestato per il rifiuto ad aderire al Dipartimento per gli affari religiosi. “A lasciare perplessi – commentano fonti cinesi in contatto con l’agenzia di stampa AsiaNews – è il fatto che padre Yang venga condannato da un tribunale perché non è un sacerdote accreditato dall'Associazione patriottica, ma solo dalla diocesi cattolica di Wenzhou. Si tratta di una vera e propria persecuzione politica e di una palese violazione della libertà religiosa e delle convenzioni internazionali. Chiediamo a quanti si preoccupano della promozione dei diritti umani e della libertà religiosa di pregare per la Chiesa in Cina nella sua sofferenza, di chiedere al Signore di prendersi cura di noi e di aiutarci”.