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ESCLUSIVO

Quel libro incompiuto di Rosanna Messori che racconta Flora Gualdani

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Saranno celebrati questa mattina, 19 agosto, alle 10.30 nella cattedrale di Arezzo i funerali di Flora Gualdani, morta lo scorso 16 agosto. Flora Gualdani è la fondatrice di "Casa Betlemme", una fraternità dedicata totalmente alla difesa della vita. Per gentile concessione del suo segretario e biografo, Davide Zanelli, pubblichiamo un eccezionale documento inedito: l'introduzione che Rosanna Brichetti Messori aveva scritto al libro che intendeva dedicare proprio a Flora e che è rimasto incompiuto. A spiegare per i lettori della Bussola l'incontro fra queste due grandi donne è lo stesso Zanelli, che ringraziamo per questo dono.
- ESCLUSIVO: Chi ha paura della Castità? - di Rosanna Brichetti Messori

Vita e bioetica 19_08_2026
Flora Gualdani

Saranno celebrati dal Cardinale Gualtiero Bassetti e dal vescovo di Arezzo Andrea Migliavacca questa mattina alle 10.30 nella cattedrale di Arezzo, i funerali di Flora Gualdani, morta lo scorso 16 agosto a 88 anni. Flora Gualdani, ostetrica, negli anni '60 ha fondato "Casa Betlemme", una fraternità dedicata totalmente alla difesa della vita (qui, qui e qui gli articoli della Bussola a lei dedicati). Per gentile concessione del suo segretario e biografo, Davide Zanelli, pubblichiamo un eccezionale documento inedito: l'introduzione che Rosanna Brichetti Messori aveva scritto al libro che intendeva dedicare proprio a Flora e che è rimasto incompiuto. A spiegare per i lettori della Bussola l'incontro fra queste due donne eccezionali è lo stesso Zanelli, che ringraziamo per questo dono.

Tra gli innumerevoli episodi di cui sono stato testimone negli ultimi trentatrè anni accanto a Flora, uno riguarda il suo contatto, breve ma significativo, con la famiglia Messori. Si tratta dell'amicizia tra Flora e Rosanna Brichetti: sbocciata per caso e avviata in forma epistolare, purtroppo non si è concretizzata nell'incontro di persona che avevamo in cantiere a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute prima di Vittorio e poi della scomparsa improvvisa di Rosanna. La quale però ci ha lasciato una piccola perla di questa amicizia interessante nata in tarda età tra due donne speciali.

Nel febbraio 2019 ci arrivò una telefonata da Bassano del Grappa per comunicarci che la giuria aveva intenzione di conferire a Flora il 37esimo Premio internazionale medaglia d'oro al merito della cultura cattolica a Bassano del Grappa. Il riconoscimento più prestigioso tra tutti quelli che l'ostetrica aretina ha ricevuto al tramonto della sua esistenza, dove ha vissuto anche la stagione della vendemmia dopo aver seminato tanto per decenni nel silenzio e nel nascondimento.

Tra le autorità della giuria c'era Vittorio Messori che, tornando a casa, racconta alla moglie Rosanna della decisione collegiale con cui avevano stabilito di dare quel premio ad una ostetrica che per lui era una perfetta sconosciuta. Rosanna si mette subito alla ricerca di notizie su questa donna e, frugando nel web, scopre scritti che le interessano moltissimo. Rosanna rimane affascinata dal pensiero di Flora e dalla sua figura. Intanto una delegazione della Scuola di cultura cattolica viene da Bassano a Casa Betlemme per conoscere personalmente la fondatrice. A novembre c'è la cerimonia ed il conferimento avviene dalle mani del cardinale Bassetti, presidente della Cei, in una serata indimenticabile dove l'ostetrica aretina incendia i cuori come era solita fare quando prendeva il microfono in mano. Quel discorso di ringraziamento venne pubblicato integralmente da Costanza Miriano ed ebbe una grande risonanza.

Un anno dopo ricevo una telefonata da Rosanna Brichetti Messori. Si presenta e mi racconta come ha scoperto la figura di Flora, quanto si senta in sintonia con il suo pensiero e quanto sia ammirata dalla sua vita incredibile. Mi spiega che ha intenzione di scrivere un libro su Flora ma ha bisogno prima del suo consenso e poi di riflettere su come impostare il lavoro, considerando la distanza e l'età di loro due. Si sentono al telefono e s'intendono al volo, Flora accetta volentieri lasciando carta bianca a Rosanna. Seguono un paio di lunghissime telefonate in cui, nel progettare questo lavoro, Rosanna mi racconta tante risonanze che ha colto negli scritti di Flora, concetti che la colpivano in profondità. Ricordo quelle telefonate come un piacevole scambio sul carisma di Flora, reciproche confidenze su quanto le intuizioni di questa ostetrica facessero bene alla nostra vita pur appartenendo io e lei a generazioni differenti. Quanto facessero bene sia alla Chiesa che alla società. Credo che Rosanna avesse riconosciuto nella figura di Flora un'esponente formidabile di quel “nuovo femminismo” auspicato da San Giovanni Paolo II (Evangelium vitae n. 99).

Nel gennaio 2021 le preparo una valigetta: due chili di scritti tra libri, fascicoli e documentazione varia per consentirle di immergersi nel pensiero di Flora e approfondirne lo studio. La valigetta le arriva a Desenzano tramite un amico comune e lei mi scrive chiedendo se si tratta di un prestito o se può «stropicciare» tutto come è abituata a fare nello studio. Apprezza il dono, contraccambia spedendoci un paio di suoi libri e prosegue l'immersione. Per dare più calore propone di usare il tu e non il lei nel libro-intervista: «una ottantenne che interroga l’altra ben più prestigiosa, ma entrambe che hanno attraversato una vita intera». Cominciamo a progettare tra lei e Flora un incontro di persona che tanto desideravano.

La primavera 2021 a casa Messori è travagliata e Rosanna non riesce a lavorare molto ma tiene duro. Abbandona una prima volta il progetto del libro-intervista e poi è di nuovo sul punto di mollare. Va al santuario di Montichiari dedicato alla Rosa Mistica e lì in preghiera trova l’intuizione su come cambiare strategia e alleggerire il lavoro redazionale velocizzandolo: non più un'intervista ma un libro scritto direttamente da lei che citerà abbondantemente i pensieri di Flora riprendendoli dai vari scritti. Flora concorda sulla nuova impostazione del libro.

Seguono mesi di silenzio. Rosanna si rifà viva alla vigilia di Natale 2021 con «le dolenti note»: ci informa che, per l’aggravarsi delle condizioni di salute del marito, ha dovuto definitivamente abbandonare sia il libro sia in generale la sua attività di scrittura. È molto dispiaciuta perché il progetto le piaceva tanto ma sente di dover accettare serenamente la volontà di Dio. Ringrazia perché «immergermi nell’universo di Flora mi è stato utilissimo dal punto di vista spirituale. Ne ho goduto molto e credo anche di aver appreso molto». È addolorata di questo abbandono perché è la prima volta nella sua vita che deve rinunciare a scrivere un libro.

Le rispondo che non c’è niente di cui scusarsi. Perchè anche Flora, nella sua regola di vita, ci insegna sempre l'obbedienza agli eventi. Chiedo a Rosanna un’unica cortesia: una paginetta in cui spiega cosa l’ha colpita della figura di Flora e del suo carisma. Esercitando il mio compito di biografo e segretario le chiedevo cioè di lasciarmi una piccola testimonianza in favore di Flora da custodire in archivio come documento prezioso.

Come risposta lei ci inviò direttamente l’introduzione del libro, quelle prime pagine a cui aveva lavorato e che purtroppo non potevano avere seguito. Dopo qualche mese Rosanna morì e mi venne in mente questa idea: custodire nel cassetto l'inedito di Rosanna per tirarlo fuori il giorno in cui anche Flora sarebbe tornata alla casa del Padre. Come piccolo omaggio all'amicizia tra due donne eccezionali, modelli del cattolicesimo moderno.

* segretario e biografo di Flora Gualdani

- ESCLUSIVO: L'introduzione ali libro su Flora Gualdani - di Rosanna Brichetti Messori



IL RICONOSCIMENTO

Premiata Flora Gualdani, baluardo per la sacralità della vita

12_11_2019 Giovanni Fighera

L’8 novembre è stato conferito all’ostetrica Flora Gualdani il Premio Internazionale Cultura Cattolica. La fondatrice di Casa Betlemme è stata premiata per il suo «servizio all’umanità» in cui «ha saputo fondere in unità vitale fede e ragione». Una donna che ha compreso che la difesa della vita è centrale e proposto la terapia delle «3P»…