Quando un uomo gioca con le donne
L'amministrazione Trump dichiara colpevole un ateneo per aver fatto giocare un uomo in una squadra femminile di volley. Il risarcimento è esemplare.
L'Ufficio per i diritti civili (OCR) del Dipartimento dell'istruzione degli Stati Uniti (DOE) ha ritenuto colpevole la San José State University (SJSU) di aver fatto giocare un uomo in competizioni femminili.
L'ex assistente capo allenatrice di pallavolo Melissa Batie-Smoose presentò un reclamo contro Braden "Blaire" Fleming, un ragazzo alto 1,85 che giocava insieme alle ragazze. Il reclamo metteva in evidenza gli evidenti vantaggi di Fleming durante il gioco, soprattutto nella fase di schiacciata. L’allenatrice fu sospesa nel 2024 e il contratto non fu rinnovato l’anno seguente. La Batie-Smosse allora denunciò la scuola.
Intanto il governo decise di fare una ispezione che portò alla condanna dell’ateneo. Kimberly Richey, Vice Segretario per i Diritti Civili, a tal proposito ha di recente dichiarato: «La SJSU ha causato danni significativi alle atlete permettendo a un uomo di competere nella squadra di pallavolo femminile, creando situazioni di ingiustizia nelle competizioni, compromettendo la sicurezza e negando alle donne pari opportunità nell'atletica, comprese borse di studio e permanenza in campo. Ancora peggio, quando le atlete hanno deciso di parlare: la SJSU ha reagito ignorando le accuse di discriminazione sessuale e sottoponendo un'atleta della SJSU a una denuncia ai sensi del Titolo IX per aver presumibilmente 'misgenderizzato' un atleta maschio che gareggiava in una squadra femminile. Questo è inaccettabile. Non cederemo finché la SJSU non sarà chiamata a rispondere di questi abusi e non si impegnerà a rispettare il Titolo IX [degli Emendamenti sull'Istruzione del 1972 che vietano la discriminazione sessuale nell’educazione] per proteggere le future atlete dagli stessi indegni trattamenti».
L’OCR ha proposto un accordo all’ateneo che tra l’altro prevede: accettare una definizione di sesso basata sulla biologia; dividere i bagni e gli spogliatoi in base al sesso biologico; restituire i titoli persi a quelle atlete che se li sono visti scippare dagli uomini. Inoltre l’università dovrà «inviare una lettera di scuse personalizzata a nome della SJSU a ogni atleta donna per aver permesso che la sua partecipazione all'atletica fosse rovinata dalla discriminazione sessuale», nonché «delle scuse personalizzate a ogni donna che ha giocato nella pallavolo femminile indoor della SJSU (2022-2024), nel beach volley del 2023 e a qualsiasi donna in una squadra che ha rinunciato piuttosto che competere contro la SJSU mentre uno studente maschio era nella squadra, esprimendo sincero rammarico per aver messo delle atlete in quella posizione».

