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Sequestri di persona

Liberato un sacerdote rapito in Nigeria

Padre Basil Gbuzuo è stato rilasciato nella notte del 23 maggio vicino a una chiesa ed è tornato sano e salvo alla sua parrocchia

È stato liberato in Nigeria padre Basil Gbuzuo che era stato rapito il 15 maggio nello stato sud orientale di Anambra. A comunicarlo è stata la diocesi di Onitsha in cui si trova la parrocchia cattolica della Santissima Trinità di Ogidi di cui Padre Basil fa parte. È stato abbandonato dai suoi rapitori il 23 maggio intorno a mezzanotte in una località vicina alla chiesa della Santa Croce di Ufuma e lì, una volta lasciato solo, padre Basil si è recato rivolgendosi per aiuto al parroco della chiesa, padre Alex Ezema.  

Secondo quanto riferisce la diocesi il sacerdote “è stato abbandonato dai suoi rapitori il 23 maggio, intorno a mezzanotte in una località nei pressi di Ufuma”. P. Gbuzuo è stato accolto da p. Alex Ezema, parroco della chiesa della Santa Croce di Ufuma al quale il sacerdote si era rivolto una volta liberato. Il portavoce del governatore dello stato di Anambra ha dichiarato che la sua liberazione è stata resa possibile grazie all’impegno degli agenti di sicurezza e alla collaborazione di “cittadini bene intenzionati”.  “Il governo – ha detto - non risparmierà gli sforzi per garantire che ogni persona tenuta prigioniera venga rilasciata incondizionatamente sana e salva”. Rivolgendosi alle bande criminali e a chi collabora con loro ha aggiunto che tutte le persone che in qualche modo sono coinvolte nei sequestri di persona dovranno rispondere del loro operato. Su di loro “ricadrà il peso della legge”. Tuttavia va osservato che se alle parole, se alle dichiarazioni di intenti non incominceranno a seguire i fatti, la piaga dei rapimenti continuerà. Proprio mentre padre Basil riacquistava la libertà, in un altro stato, il Niger, dieci persone sono state uccise e almeno 160 rapite in un villaggio. Per il modus operandi in questo caso gli autori del sequestro potrebbero appartenere al gruppo jihadista Boko Haram, ma è presto per formulare ipotesi. Intanto nelle mani dei rapitori si trova ancora padre Oliver Buba, sequestrato nella notte del 21 maggio a Bare, nel refettorio della canonica della parrocchia di Santa Rita che fa parte della diocesi di Yola e si trova nello stato di Adamawa.