Accrocca ad Assisi e Foligno, fine proroga per Sorrentino
Sabato 10 gennaio Leone XIV ha nominato il nuovo pastore delle due diocesi umbre, nuovamente unite in persona episcopi. Il cambio della guardia avverrà a fine marzo.
Sabato 10 gennaio Leone XIV ha nominato mons. Felice Accrocca alla guida della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, nuovamente unite in persona episcopi. In entrambe le diocesi umbre infatti il presule, finora arcivescovo di Benevento, succederà al 77enne mons. Domenico Sorrentino, che da questo momento diviene amministratore apostolico in attesa che l'eletto prenda possesso canonico. E come il predecessore (già segretario del Culto Divino) anche mons. Accrocca manterrà ad personam il titolo arcivescovile. L'insediamento del nuovo arcivescovo-vescovo avverrà a fine marzo: il 25, solennità dell'Annunciazione, ad Assisi e il 28, domenica delle Palme, a Foligno.
Con la nomina del successore sfuma l'ipotesi di un coadiutore e quindi di una possibile ulteriore continuazione del ministero di mons. Sorrentino, ventilata nel 2023 dal nunzio apostolico nel comunicare al presule la proroga di due anni, «alla fine dei quali – così il comunicato di allora – si valuterà l’opportunità di un coadiutore». Ma d'ora in avanti sembrano escluse anche le "normali" proroghe biennali, che per Leone XIV si potranno valutare «solo nel caso dei cardinali», esprimendo la volontà «che si rispetti la norma dei 75 anni per la conclusione del servizio degli ordinari nelle diocesi». E lo disse, rivolgendosi alla CEI, proprio ad Assisi.


