Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Giuseppe Cafasso a cura di Ermes Dovico

Giovani


Giovani, non riduciamo il Sinodo al politicamente corretto
VESCOVI

Giovani, non riduciamo il Sinodo al politicamente corretto

Il Sinodo dei giovani può essere una grande occasione, ma a patto che sia la possibilità di un dialogo autentico sulle grandi domande della vita. Non vanno in questo senso i documenti preparatori che sembrano più preoccupati di riproporre i soliti cliché, politicamente corretti. Ma guai a noi se di fronte all'attesa di una proposta convincente che riguardi tutta la vita, li dirottiamo su interessi e iniziative banali. Guai a noi se anziché lanciarli nella grande avventura del senso ultimo della vita li aiutiamo ad accontentarsi di poco.


Partenza con il piede sbagliato
SINODO DEI GIOVANI

Partenza con il piede sbagliato

Il pre-Sinodo dei giovani è stato caratterizzato da molta sociologia debole, condita con il linguaggio politichese dell'«ascolto». Ma in certi contesti le opinioni (o le opinioni presunte) dei “giovani” servono a promuovere cose a cui quelli che comandano puntano già.


Sinodo e giovani, per ora prevale il sociologismo
DOCUMENTO

Sinodo e giovani, per ora prevale il sociologismo

In occasione della XXXIII Giornata mondiale della Gioventù, celebrata ieri, è stato consegnato a Papa Francesco il documento finale del pre-Sinodo dei giovani, che si limita a una fotografia di ciò che i rappresentanti dei giovani pensano della Chiesa e della fede. 
- PARTENZA CON IL PIEDE SBAGLIATO, di Robert Royal


Laurearsi in un paese che ha accettato il declino
GIOVANI

Laurearsi in un paese che ha accettato il declino

In Italia i laureati sono pochi, difficilmente trovano lavoro e quando lo trovano sono retribuiti peggio che nel resto d'Europa. Perché le imprese sono sotto-capitalizzate. La spesa pubblica aumenta, ma gli investimenti pubblici e privati si riducono. I laureati emigrano. Lavoratori sempre meno qualificati immigrano.